Ferrari, utile a +19,4%


Ferrari N.V. (NYSE/MTA: RACE) (“Ferrari” o la “Società”) annuncia oggi i suoi risultati preliminari consolidati relativi al primo trimestre, concluso il 31 marzo 2018. “Nel primo trimestre del 2018 le vetture consegnate hanno raggiunto le 2.128 unità, con un incremento di 125 unità o del 6,2% rispetto all’anno precedente. Questo risultato è stato trainato da un aumento del 23,5% delle vendite dei modelli a 12 cilindri (V12), mentre le vendite dei modelli a 8 cilindri (V8) sono state in linea con l’anno precedente. La solida performance dei modelli V12 è stata guidata dalla 812 Superfast. Questo risultato è stato in parte compensato dalla F12berlinetta, giunta a fine produzione, dalla F12tdf, che nel 2017 ha concluso il suo ciclo di vita, e dal calo delle vendite de LaFerrari Aperta, che sta per terminare il suo ciclo di produzione limitato. Le performance dei modelli V8 sono state sostenute dalla famiglia 488 e dalla GTC4Lusso T, mentre sono state in parte compensate dalla California T, giunta a fine produzione. Le consegne della Ferrari Portofino, lanciata di recente, inizieranno nel secondo trimestre del 2018” si legge nella nota dell’azienda.
“Tutte le regioni hanno fornito un contributo positivo. La regione EMEA(4) ha registrato un aumento di quasi il 6,7%: Italia, Francia e Regno Unito hanno messo a segno una crescita a due cifre, mentre la Germania ha registrato un incremento medio a una cifra.
Le Americhe hanno registrato una crescita del 4,4% e il Resto dell’APAC è aumentato del 3,8%. China, Hong Kong e Taiwan, su base aggregata, sono cresciuti del 13,7%. Nel Q1 2018 i ricavi netti si sono attestati a Euro 831 milioni, con un incremento di Euro 10 milioni o dell’1,3% (+6,3% a cambi costanti) rispetto all’anno precedente. I ricavi da Automobili e parti di ricambio (Euro 612 milioni) sono aumentati del 5,2% rispetto all’anno precedente, supportati da maggiori volumi di vendita, in particolare della 812 Superfast e delle famiglie 488 e GTC4Lusso. Positivo il mix, grazie ai modelli V12 e al maggior contributo dei programmi di personalizzazione e del pricing. Questo risultato è stato in parte compensato dall’andamento negativo dei cambi, dalla California T e dalla F12berlinetta, giunte a fine produzione, dalla F12tdf che nel 2017 ha concluso il suo ciclo di vita e dal calo delle vendite del modello LaFerrari Aperta, che sta per terminare il suo ciclo di produzione limitato. I ricavi da motori(Euro 77 milioni, -26,5%) hanno registrato un calo delle vendite a Maserati, dovuto a volumi inferiori dei motori e a un diverso calendario di produzione. I ricavi da sponsorizzazioni, proventi commerciali e relativi al marchio(7) (Euro 125 milioni, +2,3%) sono cresciuti di Euro 2 milioni grazie ai maggiori ricavi da sponsorizzazioni e a un miglior posizionamento nelle classifiche del Campionato 2017 rispetto al 2016, in parte compensati dall’andamento dei cambi. L’incremento della voce “Altro” (Euro 17 milioni, +34,9%) è attribuibile perlopiù a Ferrari Financial Services.
L’Adjusted EBIT del Q1 2018 si è attestato a Euro 210 milioni, con un incremento di Euro 33 milioni (+18,5%) rispetto all’anno precedente. Questo risultato va attribuito ai maggiori volumi (Euro 24 milioni), ottenuti grazie alla 812 Superfast e alle famiglie 488 e GTC4Lusso, a cui si aggiunge il contributo positivo dei programmi di personalizzazione. Questo risultato è stato in parte compensato dai modelli California T e F12berlinetta, giunti a fine produzione, e dal modello F12tdf, che nel 2017 ha concluso il suo ciclo di vita. Il mix ha beneficiato dell’impatto positivo (Euro 15 milioni) della solida performance dei modelli V12 e dell’aumento del pricing. I costi di ricerca e sviluppo e i costi industriali sono diminuiti di Euro 1 milione, perlopiù per le minori spese nelle attività di Formula 1 e a minori costi industriali, in parte compensate da un incremento dei costi di ricerca e sviluppo a sostegno dell’innovazione di prodotti e componenti per la tecnologia ibrida. Le spese generali, amministrative e di vendita sono diminuite rispetto allo scorso anno (Euro 7 milioni), soprattutto grazie a oneri minori legati al piano di incentivazione azionaria. I cambi, incluse operazioni di copertura positive (Euro 13 milioni), hanno avuto un impatto negativo (Euro 38 milioni), perlopiù a causa del deprezzamento dello USD e del GBP rispetto all’Euro. Alla voce Altro è stato registrato un aumento (Euro 24 milioni), ascrivibile soprattutto a maggiori ricavi da sponsorizzazioni, al miglior posizionamento nelle classifiche del Campionato 2017 rispetto al 2016 e al pronunciamento relativo a una controversia legale dell’anno precedente.
Sulla base delle voci precedentemente descritte, l’utile netto per l’esercizio Q1 2018 si è attestato a Euro 149 milioni, in crescita di Euro 25 milioni (+19,4%).
Il free cash flow industriale(1) dei tre mesi conclusi il 31 marzo 2018 si è attestato a Euro 95 milioni, trainato dal forte Adjusted EBITDA(1). Ciò è stato in parte compensato dalle spese in conto capitale, dalla variazione negativa del capitale di funzionamento, dal pagamento dei bonus ai dipendenti e dal versamento degli interessi sulle obbligazioni. Gli effetti degli acconti d’imposta per il 2018 saranno registrati nei trimestri successivi.
Al 31 marzo 2018 l’indebitamento industriale netto(1) è stato ridotto a Euro 413 milioni, rispetto agli Euro 473 milioni del 31 dicembre 2017, grazie alla generazione di un forte free cash flow industriale(1), inclusi Euro 30 milioni in riacquisti di azioni proprie. Gli effetti del pagamento dei dividendi saranno registrati nei trimestri successivi.
Dopo aver esaminato con attenzione l’attuale portafoglio e tutte le iniziative per lo sviluppo di prodotto, il Gruppo mira a conseguire una performance di Euro 2 miliardi in termini di Adjusted EBITDA e di Euro 1,2 miliardi in termini di free cash flow industriale entro il 2022, e a esaurire l’indebitamento industriale netto (dopo la distribuzione dei dividendi/del capitale ed escluso il riacquisto di azioni) entro il 2021.
Ferrari è lieta di annunciare che nel corso della prima metà di settembre 2018 a Maranello sarà ospitato un Capital Market Day”.

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