Ferrari, un secondo posto dedicato a Felipe


BUDAPEST, 26 LUG. 2009 – In Ungheria la Ferrari agguanta il primo secondo posto di questa travagliata stagione, proprio il giorno dopo il pauroso incidente di cui è stato vittima Felipe Massa. Scontata dunque la dedica di Kimi Raikkonen, giunto alle spalle di Lewis Hamilton, al compagno di squadra, le cui condizioni stanno migliorando.SUL CIRCUITOLewis Hamilton conferma i progressi della McLaren Mercedes e torna a vincere, un’impresa, la decima della carriera, che non gli riusciva da Cina 2008, il 19 ottobre, la gara prima del Brasile che lo incoronò campione del mondo. Secondo è Kimi Raikkonen, che non otteneva un risultato simile con la Ferrari dal Gp di Francia il 22 giugno 2008, quello dell’ultima doppietta del Cavallino, con Felipe Massa oggi assente per l’incidente di ieri e allora trionfatore. Un verdetto di gara che quest’anno non si poteva nemmeno sperare, un sapore antico e ormai dimenticato, anche se quando ha tagliato il traguardo la F60 del finlandese era sotto investigazione per una manovra in partenza e dunque il suo secondo posto era ‘sub judice’. Terza la Red Bull di Mark Webber. Un risultato modesto per la macchina più in forma del momento, se si tiene conto del ritiro di Sebastian Vettel nel giorno in cui Jenson Button, settimo, ha preso con la Brawn Gp due punti appena e Rubens Barrichello nessuno. Insomma, il britannico Button resta in vetta al mondiale con 70 punti rispetto ai 51,5 di Webber, che scavalca Webber fermo a 47. Al termine del Gran Premio, Kimi Raikkonen è stato sentito dai commissari di gara del Gran Premio d’Ungheria, che lo hanno aperto un’indagine nei suoi confronti in seguito ad un presunto contatto al via con la McLaren del campione del mondo Lewis Hamilton. Il pilota ha ribadito "di non essersi reso conto" di niente, mentre secondo la Ferrari "sarebbe molto strano se ci fosse una penalità, dato che non c’é stato contatto". Subito dopo aver parlato con i giudici di gara Raikkonen ha lasciato il circuito dell’Hungaroring per andare a trovare il compagno di squadra Felipe Massa all’ospedale di Budapest. Stessa cosa ha fatto dopo la gara il team principal della scuderia di Maranello Stefano Domenicali.IN OSPEDALEDopo una notte di sedazione per le conseguenze dell’incidente durante le qualifiche di ieri, in cui ha subito la frattura dell’osso sovraorbitale sinistro e una commozione cerebrale, Massa è stato sottoposto stamattina ad una Tac che ha dato esito positivo. All’ora di pranzo, i medici dell’ospedale Aek hanno confermato che il pilota non ha lesioni cerebrali. La prognosi resta comunque riservata, vista l’entità della botta riportata dal ferrarista sbattendo a 260 all’ora con la molla dell’ammortizzatore della Brawn GP di Rubens Barrichello. Ma il brasiliano, pur essendo intubato, ha già potuto comunicare con i genitori, lo zio, la moglie che lo sono andati a trovare. Lo staff medico ha reso noto che il paziente sarà sedato ancora per 48 ore, dopodiché si conosceranno i tempi di recupero.La paura però è stata tanta. Oggi in gara in molti hanno pensato a Massa e gli hanno reso omaggio. Tutta la squadra della scuderia Ferrari si è schierata in pista poco prima dell’inizio del Gp mostrando uno striscione con scritto "Forza Felipe". E anche Lewis Hamilton, pochi istanti dopo la vittoria, ha rivolto un pensiero al collega: "Oggi per me è un giorno molti triste, spero di poterlo dire a nome di tutti i piloti. Massa ci é mancato molto, spero torni presto", ha detto.Il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo, che sarà domani a Budapest per stare vicino a Felipe Massa e alla sua famiglia, ha detto al sito Internet della scuderia di sperare "di avere delle buone notizie". "Il risultato di oggi, il migliore di quest’anno difficile, é tutto per Felipe – ha detto ancora – Voglio fare i miei complimenti a Kimi, che ha fatto una grande gara, e alla squadra, che ha lavorato bene e con grande concentrazione pur trovandosi in condizioni molto particolari".Intanto, l’incidente del vice campione del mondo ha riportato alla memoria dei suoi connazionali il fantasma della morte di Ayrton Senna a Imola. "Quindici anni e tre mesi dopo la morte di Senna, il Brasile é tornato a vedere un film doloroso in tv", scrive oggi il quotidiano carioca O Globo, raccontando come Massa è rimasto ferito da una molla persa dal monoposto del suo compatriota ed amico, Rubens Barrichello. Il Primo maggio 1994, giorno in cui Senna morì a bordo della sua Williams a Imola, è rimasto nella memoria dei brasiliani come "il peggiore week end della storia della F1’", ricorda O Globo, sottolineando però che questa volta Massa è riuscito a sopravvivere all’incidente, per cui "la sceneggiatura della storia è cambiata, e ora prevede anche la speranza che Massa si ristabilisca".

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