Ferrari, segnali di ripresa. Ma vince ancora Button


26 APR 2009 – La Ferrari migliora, ma non basta. Alla quarta gara della stagione le Rosse cancellano lo zero alla voce punti iridati, con un buon Raikkonen che, con una gara in difesa, riesce ad agguantare il sesto posto che vale tre punti. Briciole, in attesa di una riscossa ben più sostanziosa, che dovrebbe arrivare già dal prossimo Gran Premio, a Barcellona, insieme alle novità aerodinamiche cui i tecnici di Maranello stanno lavorando da settimane. A farla da padrone ancora le Brawn GP, con Button che vince la terza gara su quattro disputate. Secondo un ancora ottimo Vettel, davanti a Jarno Trulli, che dopo la pole di sabato sperava di agguantare la vittoria. Seguono in ordine Hamilton, Barrichello, Raikkonen, Glock e Alonso.LA GARAPrimo giro ricco di sorpassi, con Trulli che perde la testa alla prima curva a favore del compagno di squadra Glock. Parte malissimo anche la gara di Massa, che rompe l’alettone anteriore in un contatto col compagno di squadra Raikkonen ed è costretto a fermarsi. Lontano dalla zona punti, e ancora soffrendo problemi al Kers, il brasiliano chiuderà una gara anonima in quattordicesima posizione. Button, invece, riesce già alla fine della prima tornata a superare Hamilton: un sorpasso che gli permetterà presto di trovare davanti a sé pista libera e di scappare. Il primo pit stop decide la gara: le Toyota di Trulli e Glock montano subito le gomme dure (che devono essere montate almeno una volta in gara per regolamento), mentre le altre montano tutte le morbide, più performanti. Button, balzato in testa, può quindi fuggire, inseguito a distanza dal solo Vettel. Trulli, con una macchina molto più lenta delle altre, deve difendersi dagli attacchi di chi insegue, sperando di poter recuperare il tempo perduto nell’ultima parte di gara, quando gli altri dovranno montare le gomme dure e lui avrà le morbide. Purtroppo però, a quel punto, Button è già irraggiungibile, mentre Vettel, che pure è a portata, riesce a difendersi. Senza questo errore di strategia, il pescarese avrebbe potuto lottare per la vittoria. Ancora una volta, invece, la Brawn GP dimostra di avere la vista più lunga degli avversari.

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