Ferrari, seconda manche di protesta dei lavoratori


©Trc-TelemodenaMARANELLO (MO), 12 MAG. 2010 – Adesso anche Alonso e Massa rischiano. Fuor di metafora, stamattina allo sciopero di due ore proclamato da sindacati e Rsu, i lavoratori della Ferrari hanno partecipato compatti, con un’adesione alta anche tra gli addetti della gestione sportiva. Da sempre quelli con il cuore rosso che pulsa più forte. “Un successo – commentano i sindacati – La dimostrazione che i lavoratori hanno piena consapevolezza della posta in gioco”. Non a caso stamattina hanno manifestato anche gli operai della Carrozzeria Scaglietti di Modena, con il traffico in via Emilia est rallentano per alcune ore.All’orgine della vertenza il mancato pagamento del saldo del premio di risultato 2009, ma soprattutto le preoccupazioni dei sindacati per il futuro dell’occupazione in azienda, alla luce del calo produttivo imputabile alla crisi economica. 270 gli esuberi secondo i sindacati, mentre l’azienda parla di esternalizzazioni di attività non cruciali e di prepensionamenti su base volontaria per tutelare anche i 100 giovani con contratto flessibile attivi oggi. Confronto sul futuro che i sindacati si dicono pronti ad iniziare, ma solo dopo il pagamento del premio 2009.Una vertenza che preoccupa anche la politica modenese. Da tempo in Provincia è stato depositato un ordine del giorno bipartisan per chiedere alla Fiat chiarezza sul futuro di Ferrari e Maserati. Oggi, invece, il Sindaco di Maranello, Lucia Bursi, in una nota, sollecita le parti ad una collaborazione reciproca “per ricercare le migliori soluzioni possibili per l’azienda e per i dipendenti, pur in un momento non facile come quello attuale”. Per ora, però, dopo la rottura del tavolo delle trattative di lunedì sera, sindacati e proprietà non sono ancora tornati a parlarsi e venerdì i lavoratori in assemblea valuteranno nuove azioni di lotta. Anche se l’ala dura vorrebbe tornare a protestare sin da domani.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet