Ferrari punta sulla Cina: “Sarà il nostro secondo mercato”


GUANGZHOU (CANTON), 22 NOV. 2012 – Far diventare la Cina stabilmente il secondo mercato mondiale della Ferrari dopo quello statunitense. E’ questo l’obiettivo annunciato dal presidente Luca Cordero di Montezemolo che ha tracciato un bilancio dell’andamento della casa del Cavallino durante la serata finale, a GuangZhou, delle celebrazioni per il ventennale dello sbarco del marchio in Cina. "Chiudiamo un anno positivo nel paese anche se il mercato cinese nel lusso e nel nostro segmento di vetture ha avuto un notevole rallentamento. Abbiamo già 25 dealer in Greater China e l’obiettivo è quello di arrivare almeno ad una 30esima nei prossimi mesi. Abbiamo tradizionalmente un grosso successo a Hong Kong, dove vendiamo in media 200 vetture, dove abbiamo anche tra i pù grandi collezionisti e dove l’anno prossimo festeggeremo i 30 anni di presenza in uno dei più forti mercati per noi". "Investiremo in maniera molto forte sul prodotto e incrementando i nostri rapporti anche nei confronti dei vertici", ha poi spiegato Montezemolo. "E’ la prima volta che ci presentiamo in Cina con 5 prodotti, ogni anno usciremo con un modello (alla fiera di Canton è stata portata la F12 berlinetta). Stiamo investendo sul marketing, sui corsi di guida sportiva, il challenge, l’accademia dei nuovi piloti, tutto per seminare il medio e lungo termine. Prevediamo in futuro delle vetture che abbiano caratteristiche per il mercato cinese, tailor made, su misura per i nostri clienti". Montezemolo è anche intervenuto sui fatti di cronaca che hanno visto Ferrari coinvolte in alcuni incidenti automobilistici a cui è stato dato grande risalto dai media cinesi precisando che quanto accaduto non ha intaccato le vendite ed i clienti sono in aumento, principalmente giovani imprenditori cinesi appassionati, sotto i 40 anni. "Oggi – spiega Edwin Fenech, Ceo Ferrari Cina – con i corsi che Ferrari fa ai clienti, c’é anche molta più consapevolezza ed educazione del mezzo. Qui abbiamo una grossa credibilità anche tecnologica, con un occhio alle emissioni. Come il presidente Montezemolo ha annunciato, presenteremo l’anno prossimo qui la prima Ferrari ibrida". La Ferrari ha scelto l’ex Canton (in concomitanza con il locale salone automobilistico) per chiudere i festeggiamenti del ventennale della presenza di Ferrari in Cina. E lo ha fatto in grande stile: 130 Ferrari provenienti da tutta la Cina guidate dai loro proprietari lungo la città meridionale cinese ed una serata di chiusura culminata con la Canton Tower, il monumento più famoso della città, illuminato di rosso.Ad accogliere Luca Cordero di Montezemolo anche il segretario del partito comunista di Guanzghou. "Sono molto impressionato – ha detto all’ANSA Montezemolo – di quello che ho visto stasera. Dimostrazione di quello che la Ferrari è per la Cina e viceversa, un mondo di passioni e di entusiasmo". Oltre 250 mila le persone che hanno seguito la parata di oltre 130 Ferrari che si è snodata per le vie di Guangzhou. Diciotto mila gli spettatori che hanno riempito fino alla capienza massima lo stadio cittadino in occasione dello spettacolo finale. A questi numeri vanno aggiunti anche gli oltre 300 mila cinesi che hanno visitato la mostra "Mito Ferrari" aperta meno di sei mesi fa a Shanghai.

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