Ferrari e Maserati piangono Pininfarina


MODENA, 3 LUG. 2012 – Lutto anche a Modena per la scomparsa di Sergio Pininfarina, presidente onorario dell’azienda di design. L’ingegnere è deceduto la notte scorsa nella sua casa di Torino all’età di 85 anni. "Lo ricordo come una persona fondamentale nella storia e nel successo della Ferrari – ha dichiarato Luca Cordero di Montezemolo – Pininfarina ha legato il suo nome ad alcune delle più belle vetture". Tra i modelli da lui disegnati si ricordano la Ferrari 599 GTB Fiorano, la 612 Scaglietti, la F430, la Ferrari California, la 458 e la Ferrari FF. "Con lui – ha continuato il presidente del cavallino Montezemolo – ho lavorato per fare la Maserati Quattroporte; ricordo le tante discussioni, ma alla fine prevalevano sempre le sue capacità e il suo senso dell’eleganza". "Con Sergio Pininfarina l’Italia perde uno dei suoi più prestigiosi ambasciatori nel mondo e la Maserati un grande amico", ha detto l’amministratore delegato del tridente Harald Wester, che ha ricordato il ritorno del designer in Maserati nel 2003. Da allora sono state realizzate la Quattroporte, le Maserati Granturismo e Grancabrio. Sergio Pininfarina era figlio di Battista Farina, detto Pinin, fondatore della "Carrozzeria Pinin Farina". Fu il presidente della repubblica Giovanni Gronchi ad autorizzare, nel 1961, il cambio del cognome, da Farina appunto a Pininfarina. Senatore a vita, per oltre 40 anni, fino all’anno scorso fu consigliere d’amministrazione alla Ferrari. Già presidente di Confindustria dal 1988 al 92, ricevette 4 lauree ad honorem. Il presidente nazionale dell’Automobile club Angelo Sticchi Damiani ha detto di lui che "gli automobilisti non sapevano quello che volevano, finche Pininfarina non glielo faceva vedere"

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