Ferrari, è il giorno della verità. Mosley: “Sopravviveremo anche senza”


29 MAG. 2009 – Nel giorno in cui scadono i termini per iscriversi al Mondiale 2010, che molte scuderie, Ferrari in testa, vogliono boicottare – nel mondo della Formula 1 rimbalzano le dichiarazioni rilasciate ieri da Max Mosley all’agenzia di stampa tedesca Dpa. Il presidente della Fia ammette che quello di Maranello "é il più grande di tutti i marchi della Formula 1", ammette che il campionato "sarebbe più povero" senza le Rosse, ma aggiunge che ciò nonostante il Circus sopravvivrebbe anche senza l’attuale campione dei costruttori. "Anche quando è morto Ayrton Senna tutti pensavano che sarebbe stata la fine, ma non è stato così. Lo sport è sempre più grande del più grande dei suoi nomi", ha aggiunto il numero uno della Federazione. Secondo Mosley, la Formula 1 non può sopravvivere con l’impegno economico che attualmente rappresenta. La Fia – dice il suo presidente – farà di tutto di convincere tutte le case automobilistiche di restare. "Ma non è ammissibile che siano loro a dettar legge", ha aggiunto Mosley. "Le scuderie – ha proseguito – sono abituate un certo tipo di vita che però non è più sostenibile". Secondo Mosley, "ci sono team come Ferrari, Bmw e Toyota che spendono dai 300 ai 400 milioni di euro all’anno. Questo è insostenibile". La crisi economica e il calo del mercato automobilistico renderebbero inevitabile una riduzione dei costi. Questo sarebbe anche nell’interesse dei proprietari e contribuenti, visto che i loro soldi vengono "buttati" per le squadre di F1. "Se riduciamo i costi – ha concluso Mosley – c’é la possibilità che i grandi produttori restino. Altrimenti non ho speranze".

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