Ferrari, adesso Massa spera nel Bahrein


ROMA, 21 APR. 2009 – Non c’è due senza tre o non c’è tre senza quattro? Nel senso che Felipe Massa riuscirà a vincere nel Bahrein come è successo nelle ultime due edizioni? Oppure per la quarta volta a fila verrà “steso” dalla piccola rivoluzione della Formula 1?"In questo momento, parlare di ciascuna gara è diventato più una sofferenza che un piacere, ma non ho perso la speranza e ci sono stati momenti di luce nel buio e bagnato fine settimana in Cina". Nonostante i tre ko consecutivi dall’inizio della stagione – non succedeva dal lontano 1981 – Felipe Massa conta di essere "più competitivo" in Bahrein dove la Ferrari ha effettuato i test invernali mostrando di trovarsi a suo agio. In più sul tracciato di Sakhir il brasiliano ha vinto gli ultimi due Gran Premi: "Sono sempre andato bene su questo circuito, dove ho vinto le due ultime edizioni della gara, quindi spero davvero che sia un buon precedente"."In termini più pratici – spiega Massa – qui abbiamo fatto i test invernali e la vettura si è comportata abbastanza bene e le gomme sembravano ben adattarsi al pacchetto che avevamo. Mi aspetto davvero di essere più competitivo, specialmente se useremo il Kers, che dovrebbe costituire un vantaggio su questo tracciato. Spero che, alla fine, riusciremo a rendere la vita difficile alle altre squadre e combattere per un buon risultato. Sono molto motivato, nonostante i momenti difficili che ho attraversato fino ad oggi. Ma dei cambiamenti prima o poi arriveranno e, se tutto andrà bene, inizieranno già questo fine settimana. Dovrebbe fare più caldo di quanto siamo abituati, ma non credo che sarà un grosso problema". Massa si guarda alle spalle per ricordare la gara sfortunata in Cina: "Shanghai, ancora una volta, non siamo stati abbastanza competitivi e abbiamo preso la decisione di correre senza Kers, che avrebbe potuto creare dei problemi, ma sotto la pioggia domenica siamo andati molto forte. Sono stato in grado di recuperare diverse posizioni e sono riuscito ad avere un’andatura simile a quella dei ragazzi che erano davanti". "Questo è stato il lato positivo – spiega il brasiliano – ma per quel che riguarda gli aspetti negativi, ancora una volta abbiamo avuto problemi di affidabilità e non sono riuscito a terminare la gara. Una volta tornati in azienda, abbiamo continuato a lavorare duramente per superare questo problema. Il guasto all’impianto elettronico che mi ha costretto a terminare la gara a lato della pista è stato, ancora una volta, qualcosa che non ci era mai successo prima"."Bisogna dire – prosegue – che in questo periodo la fortuna non è dalla nostra parte, visto che è stato un piccolo e stupido problema a far fermare la vettura, un semplice errore di lettura dei dati che indicavano all’unità di controllo di bloccare l’acceleratore. Quindi, anche se non c’era nessun problema particolare, il computer della vettura ha deciso di bloccare l’acceleratore e ho dovuto parcheggiare". Il brasiliano si sofferma anche sui cambiamenti nel team dopo gli errori nel Gp a Sepang: "Dopo la Malaysia abbiamo ristrutturato la squadra, con Chris Dyer, il nostro capo degli ingegneri, che ha assunto maggiori responsabilità a bordo pista e in Cina è andato bene. Chris è molto tranquillo e paziente quando si tratta di prendere delle decisioni. Anche se, in realtà, una volta che abbiamo deciso di fare un solo pit-stop durante la gara, non c’erano molte altre decisioni da prendere riguardo alla mia vettura. Quindi è ancora troppo presto per dire se la nuova organizzazione della squadra andrà bene e dobbiamo aspettare e vedere cosa succederà in condizioni di gara più complesse". "Sono sicuro che Chris farà un ottimo lavoro", ha concluso.

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