Ferrara saluta i Buskers. Si chiude l’edizione dei record


FERRARA, 30 AGO. 2009 – Dopo 304 spettacoli condensati in 10 giorni, con più di mille artisti da 34 paesi che hanno invaso le strade cittadine, Ferrara saluta i buskers. Ma sicuramente si tratta di un arrivederci, dato che l’edizione di quest’anno – la numero 22 – verrà ricordata come quella dei record.Oggi è calato il sipario sulla più grande rassegna al mondo dedicata ai musicisti di strada, che ha migliorato – spiegano gli organizzatori – i numeri, già strepitosi, delle annate precedenti. Tanti i motivi di soddisfazione per Stefano Bottoni, direttore artistico e ideatore della manifestazione: "Non è facile fare sì che tutto vada per il meglio. Ma dietro a questa rassegna ci sono state 100 persone che hanno lavorato sodo. A loro va il mio ringraziamento. Ma anche alle istituzioni, che ci sono state vicine più che mai. Sono inoltre da elogiare le forze dell’ordine per l’impegno mastodontico ed Hera che ogni giorno ha mantenuto pulita la nostra città. Tutti siamo ormai consapevoli dell’importanza di questo evento che rappresenta un volano economico e di immagine per tutti". "Ho visto gente lasciare Ferrara con la gioia – racconta Luigi Russo direttore organizzativo – col sorriso sulle labbra. Ne sono certo abbiamo messo le basi anche per un rapporto diverso con le attività economiche della città e della provincia, ad esempio con gli albergatori". Ora, a sipario calato, l’Associazione Ferrara Buskers – in attesa del conteggio delle presenze, si pensa superiori alle 800mila dello scorso anno – dà appuntamento al 2010 e parteciperà, dal 2 ottobre 2009 al 2 gennaio 2010, alla Marcia Mondiale per la pace e la nonviolenza, alla quale l’Associazione Ferrara Buskers ha aderito. Una marcia che partirà dalla Nuova Zelanda per giungere in Argentina. Il nome di Ferrara, quindi, grazie all’Associazione, comparirà così accanto a premi nobel: Dalai Lama, Dario Fo, José Saramago, Desmond Tutu e tante altre personalità.

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