Ferrara, la Spal va in rete (elettrica)


FERRARA, 7 SET. 2011 – Non di solo tifo vive una società di calcio. In tempi in cui biglietti staccati, abbonamenti e diritti tv scarseggiano, bisogna ingegnarsi per tenere su i conti. Una lampadina si è accesa in quel di Ferrara. La Spal 1907, storica squadra un tempo tra le glorie di serie A, oggi nel pantano della Lega Pro, ha fatto costruire un mega impianto fotovoltaico. Un investimento fortemente voluto dal presidente Cesare Butelli, che pensa in questo modo di assicurare alla società un introito sicuro per i prossimi vent’anni. Perché al di là delle reti che segnerà la squadra, in rete la luce elettrica ci andrà sempre, condizioni meteo permettendo. Campi da calcio e campi fotovoltaici dunque. I primi, quelli per allenamenti, sono sempre gli stessi. I secondi invece sono sorti dove prima c’era una discarica, a nord della città. Sessantatre mila pannelli montati su inseguitori, ovvero quei dispositivi che consentono di marcare stretto il sole nei suoi spostamenti. Dal 23 agosto la partita ha già avuto il suo fischio d’inizio. In rete l’elettricità ha iniziato già a finirci, e tra quattro mesi l’Enel erogherà i primi proventi, anticipati dalle banche, dritti nelle casse della Spal. L’energia prodotta dall’impianto, largo 31 ettari, è di 14 megawatt, sufficiente a soddisfare il fabbisogno di circa settemila famiglie.Della partita sono stati anche il Comune e la Provincia, che non hanno imposto alcun veto al rilascio delle necessarie autorizzazioni. Anzi, si tratta di un’"esempio virtuoso di come dovrebbe essere realizzato un parco fotovoltaico", ha commentato la presidente della Provincia, Marcella Zappaterra. "Pubblico e privato si sono ritrovati insieme per un obiettivo condiviso", ha invece sottolineato il sindaco tiziano Tagliani. Tra i ‘giocatori’ privati ci sono, oltre alla multiutility Hera, il Gruppo Turra di Cazzago San Martino (Bs), l’impresa installatrice dei pannelli.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet