Ferrara Buskers, l’invasione parte da Comacchio


FERRARA, 19 AGO. 2010 – E’ il festival più imitato d’Italia. Ogni anno trasforma una città in un turbine di artisti di strada, danze e melodie. Stiamo parlando del Ferrara Buskers Festival, la cui ventitreesima edizione è pronta a partire. L’inizio è in programma sabato 29 agosto ma già da venerdì 20 è possibile assistere all’anteprima di Comacchio. Nella cittadina lagunare andrà in scena un assaggio di quello che sarà l’evento fra una settimana a Ferrara dove sono attesi più di mille artisti.Per dieci giorni il centro diverrà un calderone di spettacoli ed esibizioni. La nazione ospite di quest’anno è la Francia che sarà presente con quattro gruppi. Il direttore artistico Stefano Bottoni ha viaggiato da Marsiglia a Parigi, da Lione ad Avignone, alla ricerca di musicisti da scritturare, anche nella metro. Sono in programma durante il festival anche vari eventi collaterali, come la scuola di Microcirco per i più piccoli e la prima edizione della Mostra-mercato degli artisti artigiani itineranti, che prevede dimostrazioni dal vivo sulle diverse creazioni.Ballerini, cantanti, attori, giocolieri e musicisti (a volte tutti questi ruoli insieme), faranno a gara per divertire il pubblico. Per esprimere il proprio gradimento per terra non mancherà il tradizionale cappello da riempire di monetine. Il Ferrara Buskers Festival, con i suoi 800.000 spettatori, è la più grande manifestazione al mondo dedicata all’arte di strada, e grazie al proprio successo e all’effetto-imitazione ha contribuito a far nascere un vero e proprio settore, che può contare oggi su oltre 200 iniziative su tutto il territorio nazionale.Lo scorso anno – secondo un focus della ricerca ‘Sponsor Value Cultura e Spettacolo’ di StageUp e Ipsos, reso noto oggi – la rassegna ha interessato 7,1 milioni di italiani, oltre 700.000 persone in più (+11,3%) rispetto al 2008, risultando al 27/o posto fra gli eventi culturali e di spettacolo più seguiti nel Paese (due posizioni in più rispetto all’anno precedente). Secondo lo studio, gli italiani interessati all’evento sono in prevalenza giovani maschi di elevata cultura e residenti nel Nord Est, con una forte rappresentanza di imprenditori, dirigenti e liberi professionisti.

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