Ferrara: aumenta la tassa sull’igiene ambientale, anche per le imprese virtuose


FERRARA, 25 FEB. 2009 – Aumenta la T.I.A., la tassa locale sull’igiene ambientale, e aumenta anche per le imprese “virtuose” quelle attente all’ambiente. Giuseppe Vancini di Confartigianato e Corradino Merli di cna Ferrara, in un comunicato congiunto, denunciano una situazione per molti versi paradossale, che penalizza le piccole e medie aziende che stanno tentando, con grande difficoltà, di reagire alla situazione di grave crisi.“In modo repentino – affermano gli esponenti delle due associazioni di categoria – cambiano molti dei parametri con cui erano abituate a confrontarsi sui propri mercati. Gli imprenditori ricercano, quotidianamente e con grande sforzo, risposte capaci di restituire fiducia nelle proprie capacità produttive”. “Oltre alle difficoltà di accesso al credito, il calo degli ordinativi, l’allungamento dei tempi di pagamento anche di crediti vantati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, le imprese si trovano a dover fare i conti con inspiegabili aumenti delle imposte locali, che incidono, in alcuni casi, molto pesantemente, sui bilanci aziendali. Emblematiche, in tal senso, risultano essere le vicende, per il momento congelate dell’Imposta sulla Pubblicità nel Comune di Ferrara, e della revisione degli Estimi Catastali all’interno del centro storico delle città. Ma è soprattutto la Tariffa di Igiene Ambientale a destare le maggiori preoccupazioni con una dilatazione che, per le imprese manifatturiere, raggiunge, in alcuni casi, addirittura maggiori pretese di oltre il 50% rispetto all’anno precedente, anche per le aziende virtuose che smaltiscono i rifiuti speciali, assimilabili agli urbani, a propria cura e a proprie spese, non conferendo alcunché al servizio pubblico”. “Non possiamo accettare – è la conclusione – nell’attuale contesto economico così straordinariamente negativo, che vengano adottate misure così inique e penalizzanti che mortificano le imprese, allontanandole dal comprendere i meccanismi delle Istituzioni e le proprie articolazioni. Da più parti si sollecitano riforme che giungano ad un federalismo fiscale compiuto; ma se queste sono le premesse ed i risultati, dovremo tutti verificare quali possano essere i reali benefici per i territori e per le imprese, di condotte unilaterali che sviliscono chi rischia e intraprende. Questi comportamenti e queste richieste di sacrifici fiscali producono danni per tutti coloro che si oppongono al declino”.“Per queste ragioni chiediamo alle Istituzioni e a tutti gli Organismi competenti grande attenzione nei confronti delle imprese nella determinazione delle imposte locali ed in particolare della TIA 2009 .In particolare per questa ultima chiediamo altresì che venga rivista, con urgenza l’intera disciplina in materia, adeguandola alle attuali condizioni di emergenza economica”.

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