Federsolidarietà/Confcooperative, Dal Pozzo nuovo presidente


L’imolese Luca Dal Pozzo è stato eletto alla presidenza di Federsolidarietà/Confcooperative Emilia-Romagna. Presidente del gruppo cooperativo Sol.Co. Imola, consorzio di cooperative sociali, e vice presidente del Consorzio nazionale della cooperazione sociale Gino Mattarelli, Dal Pozzo subentra al modenese Gaetano De Vinco che ha guidato la Federazione dal 2009. L’elezione è avvenuta al termine dell’Assemblea regionale che ha rinnovato i propri organi per i prossimi quattro anni. Federsolidarietà/Confcooperative Emilia-Romagna – è scritto in una nota – nonostante la crisi nel quadriennio 2010/2013 ha visto il fatturato salire da 670 a 722 milioni di euro e gli addetti aumentare di oltre 900 unità sfiorando quota 18.900, per il 71% soci (il 77% degli occupati di Federsolidarietà possono contare su un contratto a tempo indeterminato).

“In questi quattro anni trascorsi – ha commentato De Vinco – la pesante crisi economica ha avuto ripercussioni dirette e tangibili anche sul welfare, i suoi servizi e le sue strutture. Tutto il comparto della cura alla persona e dell’inserimento lavorativo sostenuto dal pubblico sta subendo un progressivo scivolamento verso il basso della copertura territoriale dei servizi”.

Nonostante ciò “grazie anche alla loro grande flessibilità ed alla forte capacità di innovare – ha aggiunto De Vinco – oggi le cooperative sociali gestiscono il 70% dei servizi socio-sanitari in accreditamento garantendo ottimi standard qualitativi”. Il neo presidente Dal Pozzo ha assicurato che, grazie al suo forte radicamento sul territorio ed alla sua natura mutualistica, la cooperazione sociale è in grado di offrire le giuste risposte alle esigenze dei cittadini: un ruolo che rende queste cooperative preziose alleate della Pubblica amministrazione. All’Assemblea è intervenuto anche Giuseppe Guerini, presidente nazionale della Federazione, che ha ricordato come, di fronte alle attuali grandi trasformazioni, i cooperatori sociali nei prossimi anni dovranno sempre più promuovere la comunità locale utilizzando il welfare come leva di sviluppo.

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