Federmeccanica e Confindustria Emilia: “sostenere comparto”


Confindustria Modena, Unindustria Bologna e Unindustria Ferrara, che hanno avviato un percorso di fusione, uniscono la voce a Federmeccanica e denunciano le criticità che anche a livello locale toccano il settore. “Non possiamo che unirci all’appello del presidente di Federmeccanica Fabio Storchi per tenere alta l’attenzione sul comparto – hanno spiegato Massimo Goldoni, capo sezione meccanica di Confindustria Modena, Sonia Bonfiglioli, presidente del settore metalmeccanico di Unindustria Bologna, e Renato Chiavieri, capo sezione meccanica generale di Unindustria Ferrara – Un settore decisivo come la metalmeccanica, che ci vede secondi solo alla Germania per competitività, ha bisogno di un sistema-Paese che consenta alle imprese di esprimere tutte le loro potenzialità. Occorrono misure che le liberino dai vincoli burocratici e che le sostengano nella ricerca e nell’innovazione”. L’industria metalmeccanica, ricordano, è l’ossatura portante per l’economia dell’Emilia Romagna, oltre che uno dei poli più importanti nazionali. Rappresenta il 36,9% della manifattura a Modena, il 46,7% a Bologna e il 42,3% a Ferrara. Nelle tre province le imprese meccaniche raggiungono quota 9.041. La crisi si è manifestata con un calo delle imprese in tutti e tre i territori: nei primi sei mesi del 2014 Modena ha registrato un -1,9%, Bologna -1,4% e Ferrara -3,2%. Nel secondo trimestre 2014 la produzione meccanica si presenta diversificata: a Modena la meccanica di base e gli apparecchi meccanici hanno un andamento opposto (+4,7% e -3,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), a Bologna l’industria meccanica e il packaging sono stabili (+0,5%), Ferrara registra un -3,2%. Lo stesso dicasi per il fatturato: a Modena è in crescita nella meccanica di base e stabile negli apparecchi meccanici (+11,2% e +0,4%), a Bologna l’industria metalmeccanica registra un -0,7%, mentre la filiera del packaging ottiene un +2,4%; a Ferrara si attesta a -0,7%. A dare respiro alle performance della meccanica continua a essere l’export, che anche nei primi sei mesi dell’anno è risultato in crescita: 6,3% a Modena, 6,2% a Bologna e 12,4% a Ferrara. Un segnale leggermente positivo arriva anche dalla cassa integrazione, che nel periodo gennaio-settembre 2014 risulta (in modo diversificato) in calo in tutte e tre le province, tranne la cassa straordinaria a Ferrara che risulta in crescita del 251,7% (3,9 milioni di ore).

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