Federdistribuzione chiede di anticipare i saldi


“Il perdurare della crisi economica che attanaglia il Paese ha reso quest’anno particolarmente carico di attese il momento dell’avvio dei saldi invernali, sia per i consumatori che per tutte le imprese del commercio interessate. I primi, con un potere d’acquisto costantemente in calo, stanno aspettando i prezzi vantaggiosi che garantiscono le vendite di fine stagione e le seconde vedono in quell’evento l’occasione per recuperare parte delle vendite che non sono riusciti a ottenere nei mesi precedenti, anche a causa del perdurare di una situazione climatica anomala, con temperature eccessivamente elevate rispetto alle medie stagionali, che ha disincentivato i consumatori dagli acquisti di capi invernali. Quest’anno l’avvio dei saldi è stabilito, nella maggioranza delle Regioni, per il 5 gennaio, un lunedì. Tuttavia nel 2015 si verifica un fatto non favorevole, per gli effetti del calendario. Il lunedì rappresenta un elemento di penalizzazione per l’inizio delle vendite di fine stagione, in quanto potrebbe ridurre le vendite del fine settimana immediatamente precedente (quello di sabato 3 e domenica 4 gennaio) e farebbe partire senza la necessaria spinta i saldi stessi, riducendo l’opportunità per gli operatori italiani di agire con successo in un mercato che continua a essere molto volatile, non portando benefici per la clientela italiana, le aziende italiane e l’economia italiana e causando la perdita di uno dei più importanti fine settimana di vendita nel calendario del retail”.  Il tema è stato portato da Federdistribuzione all’attenzione della Conferenza delle Regioni, che ha dimostrato disponibilità ad esaminare la questione dell’avvio delle vendite di fine stagione al 3 gennaio, in questo modo adattando la regola alle particolari condizioni di calendario e di clima economico che si sono determinate quest’anno.

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