Federconsumatori ER: 43 milioni dal risparmio tradito


BOLOGNA, 28 SET. 2011 – Una battaglia lunga 5 anni combattuta a favore di tanti cittadini toccati duramente del cosiddetto "risparmio tradito". E che è fruttata circa 43 milioni. A tanto ammonta il controvalore recuperato da Federconsumatori dell’Emilia-Romagna tra il 2005 e il 2010 da crac finanziari come quelli di Parmalat, Giacomelli e Lehman Brothers, oltre che dalle vicende delle obbligazioni Cirio e di quelle argentine, tristemente note come "Tango-bond". A mettere in fila i numeri di cinque anni di lavoro è la Federconsumatori regionale che, nel commentare gli sforzi profusi a tutela dei piccoli risparmiatori non manca di far risuonale un campanello d’allarme: il prossimo dicembre, infatti, scatta la prescrizione per tutte le azioni legali dei cittadini coinvolti nel crollo dei titoli argentini, Cirio, Parmalat che, ad oggi, non hanno ancora avviato alcuna contestazione nei confronti del proprio istituto di credito. Scorrendo le cifre dell’attività compiuta su versante del risparmio tradito, sono stati 2.982 i risparmiatori assistiti – ad oggi il numero ha superato le 3.000 unità -, 165 le sentenze con esito positivo, 710 le transazioni raggiunte con le banche e 544 le conciliazioni raggiunte sempre con gli istituti di credito. Il controvalore recuperato ammonta a 42.888.595 euro. Il numero di transazioni relative ai soli processi di Milano e Parma, principalmente per la vicenda Parmalat, sono state 9.378 per 1.563 risparmiatori coinvolti per un controvalore recuperato pari a 8.764.911 euro.

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