Federbio e OI insieme per il pomodoro biologico


Alla luce del successo della produzione del pomodoro biologico, l’OI Pomodoro da Industria del Nord Italia – l’organizzazione interprofessionale che raggruppa i soggetti della filiera del Nord Italia – e FederBio puntano ad avviare una “collaborazione che permetta a tutti i soggetti della filiera, imprese agricole e di trasformazione, di poter applicare correttamente le tecnologie ammesse per il bio e puntare su prodotti a maggiore valore aggiunto, ma più difficili da ottenere”. Visto “l’aumento crescente dell’interesse degli operatori della filiera per i prodotti bio – commenta l’OI in una nota – e l’importanza che questo segmento produttivo sta assumendo sempre più sui mercati e considerata anche la necessità di assicurare redditività alla filiera grazie alla definizione di rapporti chiari e positivi con i consumatori, si è avviato un percorso di collaborazione con FederBio per affiancare sul piano tecnico le nostre imprese, agricole ed industriali, al fine di assicurare correttezza commerciale ed efficacia economica. Tutto questo – viene precisato – con l’intento di una capillare verifica delle regole da parte di tutti gli operatori a tutela dei consumatori e dei produttori correttamente impegnati in questa filiera”. Anche perchè, sottolinea FederBio, “quello che accomuna l’OI e FederBio è la comune visione sulla necessità di un mercato organizzato a dimensione di filiera e territorio e che possa garantire con rigore e trasparenza il rispetto della normativa sulla produzione biologica”. Gli ultimi dati elaborati dall’OI parlano di un “vero e proprio boom del biologico con un incremento di 548 ettari, dai 1.316 del 2015 ai 1.864 di quest’anno (+42%) – conclude la nota – delle superfici destinate alla produzione biologica”.

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