Federalberghi contro la ‘tassa sul turismo’


© TelereggioREGGIO EMILIA, 23 FEB. 2012 – Il Comune di Reggio ha introdotto, nel bilancio di previsione 2012, l’imposta di soggiorno. E’ un tassa che i turisti di molte città già pagano per ogni notte trascorsa in albergo, e varia in base alla classificazione della struttura. Per Reggio sarebbe la prima volta. L’amministrazione intende in questo modo recuperare risorse per oltre 600 mila euro in un anno, da investite in eventi culturali e di promozione della città. Il turista pagherebbe quindi 3 euro a notte in un albergo a 4 stelle: lo scorso anno le presenze in hotel di lusso sono state 113mila 600, su un totale di 275mila, e il Comune ne ricaverebbe quasi 340mila euro. La tassa scenderebbe a 2 euro per alberghi a 3 stelle e a un euro per categorie inferiori, compresi ostelli e affitacamere. Il bilancio di previsione non è ancora stato approvato, se ne discuterà fra qualche settimana in Sala del Tricolore. Ma gli albergatori aderenti a Federalberghi, che sono 30 in città, sono già insorti.‘Noi albergatori non siamo in grado si sostentere la spesa della tassa di soggiorno – ha spiegato Umberto Sidoli a Buongiorno Reggio – che così ricadrà sui clienti. Stiamo organizzando una raccolta firme per chiedere di rivedere la decisione di applicare la tassa di soggiorno. Reggio non è turistica anzi soffre il turismo e la tassa di soggiorno non può che affaticarci’.La situazione degli alberghi a Reggio non è delle più rosee, con un calo del 10% delle presenze dovuta alla crisi – lamenta Sidoli. Un camera costa 20 euro in meno in media rispetto a 4 o 5 anni fa. E iniziative come Fotografia Europea, secondo Federalberghi, non aiutano il settore, perchè si tratta di turismo mordi e fuggi. Nemmeno le Fiere – dicono – hanno una clientela che soggiorna in hotel. “L’occupazione media è del 52%, ci permette solo di sopravvivere – conclude Sidoli – ho il sentore però di alcuni che vogliono riconvertire le strutture, altri chiudere”. Federalberghi chiede allora un incontro con il sindaco, per discutere di misure alternative alla tassa di soggiorno.

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