Febbre suina, un “caso probabile” a Bologna


BOLOGNA, 29 APR. 2009 – E’ stato colpito da un virus di ceppo A un uomo di 55 anni ricoverato nel pomeriggio di ieri in via precauzionale al reparto malattie infettive del Policlinico S.Orsola Malpighi. Secondo la classificazione del Ministero della salute si tratta, dunque, di un “caso probabile” di infezione da virus A H1N1, responsabile dell’epidemia verificatasi in Messico e negli Stati Uniti. La direzione del Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna ha comunicato all’Assessorato regionale alle politiche per la salute che il paziente è in buone condizioni e non presenta più alcun sintomo clinico.L’uomo, che è rientrato da New York il 26 aprile scorso ed ha presentato nei giorni successivi sintomi di tipo influenzale, si è rivolto nel pomeriggio di ieri al Policlinico S.Orsola ed è stato immediatamente sottoposto agli accertamenti di laboratorio come previsto dai protocolli regionali. I primi risultati degli esami, eseguiti dal Centro di riferimento regionale per le emergenze microbiologiche e pervenuti nella tarda serata di ieri 28 aprile, hanno evidenziato la presenza di un virus influenzale di tipo A. Ciò rende necessario proseguire gli accertamenti per valutare se si tratta o meno del tipo A H1N1, responsabile dell’epidemia che sta colpendo Messico e Stati Uniti. Questi accertamenti saranno effettuati in collegamento con l’Istituto superiore di sanità, a cui già nel primo pomeriggio di oggi perverranno i campioni da analizzare. “Gli esiti degli esami microbiologici saranno noti stanotte, al massimo domani” ha detto l’assessore regionale alla sanità Bissoni. “Nessun allarmismo ma una procedura severa per l’accertamento in tempi rapidi di eventuali rischi”.Questo caso si aggiunge – precisa l’assessorato alla salute della regione – ad altri 11 casi sospetti segnalati da diverse regioni al Ministero della salute. Sono invece risultate negative ai primi accertamenti, e quindi non saranno sottoposti ad approfondimenti ulteriori, i casi di altre otto persone che ad oggi si erano presentate ai servizi sanitari con una vaga sintomatologia simile a quella infleunzale al ritorno da una zona considerata a rischio. Uno dei risultati diagnostici arrivati nel pomeriggio di ieri riguarda la donna modenese di 42 anni, che era stata ricoverata al Policlinico di Modena per accertamenti riguardanti l’influenza suina. Il test è risultato negativo. Rientrata da un viaggio di lavoro in Messico con qualche linea di febbre, era stata sottoposta ad analisi per chiarire la situazione.A partire da oggi – precisa l’assessorato alla sanità – sono operative le misure di sorveglianza e controllo definite dal gruppo regionale che si occupa del problema e che già tengono conto delle disposizioni ministeriali arrivate nel tardo pomeriggio di ieri.

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