Febbre suina. La Regione pronta a intervenire


BOLOGNA, 27 APR. 2009 – “Non ci sono per ora elementi che giustifichino allarmi o che rendano necessaria l’adozione da parte dei cittadini di precauzioni particolari, esclusi coloro che si dovessero recare nei Paesi colpiti dall’epidemia. Finora ai nostri Servizi sono pervenute quattro segnalazioni di cittadini rientrati dal Messico e che hanno presentato sintomi di tipo influenzale: queste persone sono state prese in carico e, per loro tranquillità, saranno sottoposte ad accertamenti diagnostici anche se non presentano condizioni tali da essere considerati casi sospetti di infezione da virus dell’influenza suina”.Con queste parole è intervenuto l’assessore alle politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna Giovanni Bissoni in merito all’epidemia da virus dell’influenza suina AH1N1, che ha interessato Messico, Stati Uniti, Canada e, ultimo caso confermato nella mattinata, Spagna. L’assessore ha ribadito che “non c’è alcun problema rispetto al consumo di carne di maiale sia perché non importiamo suini dal continente americano, sia perché la malattia si trasmette per via aerea e non alimentare”.“Il Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna è comunque allertato già dalle prime notizie sull’epidemia, pervenute nel pomeriggio del 24 aprile, ed è pronto ad adottare gli interventi che dovessero rendersi necessari in relazione all’evolversi della situazione”, ha detto Bissoni. Anche in Emilia-Romagna viene dunque seguito con grande attenzione lo sviluppo del fenomeno, che ha suscitato l’allarme degli Organismi sanitari internazionali per la severità della malattia registrata in Messico, dove si sono verificati diverse decine di decessi.Già dal 2007, la Regione ha predisposto il “Piano regionale di preparazione e risposta ad una possibile pandemia influenzale” ed è ora in grado di mettere in atto le procedure in esso definite. Fin dal 25 aprile il Servizio sanità pubblica della Regione ha informato i Pronto soccorso e i Servizi di sanità pubblica del Servizio sanitario regionale, mettendo loro a disposizione un riferimento regionale attivo nelle 24 ore. Nella giornata di oggi, 27 aprile, sono stati messi a punto i percorsi per la diagnosi dell’infezione da virus AH1N1, da attivare in caso di necessità. I laboratori individuati per la diagnosi virologica sono quelli che già da tempo operano in questo campo: il Centro di riferimento regionale per le emergenze microbiologiche con sede nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna e il Centro per la sorveglianza dei virus influenzali dell’Istituto di Igiene dell’Università di Parma, che lavoreranno in stretto raccordo con l’Istituto superiore di sanità, a sua volta in contatto con gli Organismi internazionali. Le due strutture sono già in grado di essere operative.Il Piano regionale si avvale di uno specifico Gruppo regionale pandemia influenzale; tale gruppo è già stato convocato per definire le azioni di sorveglianza epidemiologica a seguito delle disposizioni nazionali, attese per le prossime ore.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet