Febbre del Nilo: prima vittima a Ferrara


FERRARA, 11 SET 2009 – Il virus West Nile miete la prima vittima italiana, dal giorno del ritorno dell’infezione. E’ morto nel reparto di terapia intensiva di Ferrara un uomo di 71 anni, già precedentemente affetto da patologie croniche e ricoverato dal 20 agosto per malattia di West Nile, virus trasmesso dalla zanzara, principalmente del genere Culex. Il decesso è avvenuto ieri sera; a renderlo noto – con un comunicato congiunto – Comune e Provincia di Ferrara, Ausl e Azienda ospedaliera. Da fine agosto alla prima settimana di settembre nel Ferrarese quattro persone sono state colpite da meningoencefalite dovuta a virus di West Nile: due sono in fase di miglioramento dal punto di vista generale e neurologico, una terza è tuttora ricoverata in condizioni critiche in rianimazione. Altri casi di West Nile sono stati segnalati nei giorni scorsi nel Mantovano, nel Rodigino e a Imola.La West Nile Disease – ricorda la nota – è una malattia virale trasmessa da zanzare, in particolare le comuni zanzare del genere Culex, che assumono il virus dagli uccelli selvatici, soprattutto i passeriformi. L’uomo e il cavallo possono ammalarsi tramite la puntura di zanzara, ma non sono a loro volta trasmettitori dell’infezione ad altre zanzare né ad altre persone o ad animali. L’infezione nell’uomo decorre per lo più in modo asintomatico, ma talvolta si manifesta con sintomi simili all’influenza. Solo in rari casi (meno dell’1%), soprattutto in persone anziane o con patologie croniche, si può presentare con sintomatologia neurologica (meningoencefaliti), che può essere anche molto grave. Dopo i casi registrati della malattia sono già state attivate diverse procedure: il Comune di Ferrara, su indicazione del Dipartimento di Sanità Pubblica, ha compiuto interventi di disinfestazione straordinaria a ogni segnalazione di caso; gli interventi sono stati fatti il 29 e 30 agosto e il 7 e 8 settembre e si sono aggiunti a quelli – larvicidi e adulticidi – già programmati con tutti i comuni della provincia e previsti dal Piano regionale di sorveglianza. Il gruppo tecnico scientifico, previsto dal Piano di sorveglianza regionale integrata medico-veterinaria, in stretto raccordo con l’ Autorità sanitaria e gli Enti preposti, fin dalla primavera ha inoltre, messo in atto tutte le attività di sorveglianza rivolte agli animali ed alle zanzare."Questa sorveglianza – sottolinea la nota – ha evidenziato la circolazione del virus nel territorio provinciale a partire da agosto: per questa ragione sono state disposte disinfestazioni preventive in occasione di tutte le manifestazioni pubbliche in aree aperte". Poi, le raccomandazioni per i cittadini: prima tra tutte, la protezione individuale dalle punture di zanzara, tramite l’utilizzo di repellenti, e indumenti adeguati che lascino poche parti del corpo scoperte e proteggendo gli ambienti abitativi con zanzariere o diffusori di insetticidi.

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