“Carife ricapitalizza grazie al retail”


FERRARA 8 MARZO Sergio Lenzi Presidente di Cassa Risparmio Ferrara «Carife ricapitalizza grazie al retail» Le ispezioni di Banca d’Italia? • «Sono solo un fatto di routine» I L’aumento di capitale? «Si farà senza problemi grazie al retail». Le ispezioni di Banca d’Italia? «Un fatto di routine». Le perdite in bilancio? «Stiamo mettendo a posto la macchina, e i risultati dei primi mesi del2ou sono incoraggianti». Sergio Lenzi, presidente di Cassa Risparmio Ferrara, risponde così alle notizie di stampa circolate nei giorni scorsi, secondo cui l’istituto emiliano, già duramente provato dalla crisi del 2008, sarebbe nuovamente in forte affanno. Soprattutto per colpa dello stato di salute di una controllata specializzata in factoring e leasing con sede a Napoli, Commercio e Finanza, i cui attivi sono oggi nel mirino degli ispettori di Bankitalia. Partiamo da qua. L’ispezione avviata a inizio gennaio preoccupa molti azionisti. Anche perchè eventuali sofferenze sarebbero a carico della capogruppo.È vero, gli attivi sono di nostra competenza. Ma io non ho sotto gli occhi nulla che possa destare preoccupazione. Né ho la certezza o la sensazione che le cose non siano sotto controllo. Le ispezioni in verità sono un fatto normale, un evento ciclico: la verifica che è in corso a Napoli, e non a Ferrara, non mi risulta abbia evidenziato fino ad oggi niente di grave. Per chi fa factoring il momento tuttavia non è certo dei migliori. E Commercio e Finanza oggi rappresenta il 20% del vostro capitale. Sono d’accordo, il comparto vive un momento di difficoltà. Ma infatti abbiamo avviato un piano di compressione degli attivi su quelle attività. Tra l’altro stiamo puntando sulla distribuzione di prodotti finanziari di altri operatori, come mutui e prestiti personali, più che sul factoring.Dopo l’aumento di capitale ne12008, legato alla crisi finanziaria, Carife oggi ha bisogno di una nuova ripatrimonializzazione. Si parla di 150 milioni,110 dei quali da raccogliere tra il pubblico retail, il resto tra investitori privati più strutturati. E convinto che si tratti di una missione possibile? A fine gennaio abbiamo depositato l’istanzà di aumento di capitale e ora ci vorranno i tempi tecnici per gli iter autorizzativi di Banca d’Italia e Consob. Siamo convinti che l’azionariato privato ci voglia seguire perchè stiamo lavorando nella direzione giusta e per-chè dal 2010 ad oggi le cose sono cambiate. L’istituto ha le caratteristiche per riprendere una strada di crescita e creare valore. Ci sono inoltre diversi investitori privati importanti che ritengono un’opportunità l’investimento nel nostro gruppo. E la Fondazione? Oggi è in maggioranza con il 67% del capitale ma si diluirà fino al 53-55% perchè non è in condizione di sottoscrivere l’aumento. La fiducia però. dettata anche dai risultati della gestione che per i primi mesi del zou dà segnali incoraggianti: La scorsa settimana inoltre abbiamo firmato un accordo insieme alle altre società che partecipano a Vegagest sgr per la messa in sicurezza dei cantieri del fondo Aster, attivo nel progetto immobiliare di Santa Monica, a Milano Segrate.

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