CARIFE: CONTINUA LA CORSA AL RISANAMENTO E NEL 2012 DIVENTA UNA BANCA UNICA


ferrara 30 marzo – Il Consiglio d’Amministrazione della Cassa di Risparmio di Ferrara Spa, Capogruppo dell’omonimo Gruppo Bancario, ha approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2011, che registra una riduzione delle perdite del 92,11% per la Capogruppo e del 62,27% a livello consolidato, accelerando quindi il percorso dell’Istituto verso il ritorno alla redditività.La Capogruppo Carife ha virtualmente azzerato le perdite, scese a € 1,9 milioni ante imposte, rispetto ai € 58,8 milioni dell’esercizio 2010, mentre a livello di Gruppo il risultato netto finale si è attestato a meno € 22 milioni, rispetto al passivo di € 58,4 milioni registrato nell’esercizio precedente. Sul risultato finale di bilancio di Carife hanno inciso negativamente per € 3,7 milioni di euro le valutazioni sul portafoglio titoli al 31.12.2011, prevalentemente obbligazionari e il maggior costo della raccolta, pari a € 9,2 milioni, manifestatesi entrambe nel secondo semestre e derivanti dal negativo contesto macroeconomico e dalla crisi dei debiti sovrani in Europa. Il processo di efficientamento organizzativo ha permesso la riduzione dei costi operativi a livello consolidato del 6,99% a € 134 milioni, rispetto a € 144 milioni del 2010. A ciò si aggiungono i miglioramenti dell’Istituto per quanto riguarda la copertura dei rischi di credito: infatti il livello di coverage sul totale del portafoglio crediti verso clientela è salito dal 6.53 al 7.95% per la Cassa di Risparmio di Ferrara e dal 7.85 al 9.49% a livello di Gruppo. Il risultato netto della gestione rispetto al 2011 migliora di circa € 39 milioni, attestandosi a € 97,6 milioni a livello consolidato. In relazione allo Stato Patrimoniale consolidato, il totale attivo del Gruppo si attesta a € 7,3 miliardi. La raccolta diretta raggiunge un valore pari a € 4,8 miliardi, rispetto ai € 5,6 miliardi dell’esercizio precedente. In particolare a tale dinamica ha concorso la scelta di contrarre l’esposizione verso emittenti internazionali per € 400 milioni, e la riduzione della raccolta verso gli investitori istituzionali per € 284 milioni, bilanciata da un incremento della raccolta verso la clientela, che registra una crescita dello 0,6%.In miglioramento gli indicatori di solidità patrimoniale che, anche grazie alla piena sottoscrizione dell’aumento di capitale, permettono al Gruppo il rispetto degli indicatori patrimoniali per Basilea 2: il Core Tier 1 è infatti salito, a livello di Gruppo, all’8.13 per cento, contro il 5.11 del periodo precedente. In rafforzamento anche il Total Capital Ratio che passa dall’8.13 al 12.10 per cento.Si è confermata anche nel secondo semestre la dinamicità dell’attività commerciale della banca, sostenuta dal lancio di nuovi prodotti, tra cui la Contocard, che ha permesso di chiudere l’esercizio 2011 con un saldo positivo dei conti correnti di oltre 2000 unità. Per quanto riguarda gli interventi strutturali, resi possibili anche dal pieno successo dell’aumento di capitale, in continuità con il Piano Industriale, verrà completato, nel corso del 2012, il progetto di incorporazione delle banche del Gruppo all’interno di Carife, come già deliberato dai Consigli d’Amministrazione della Capogruppo e delle controllate. Tale processo favorirà ulteriori efficientamenti e riduzione dei costi, che agevoleranno il risultato finale di Carife. “Grazie al processo di ristrutturazione e al rispetto delle linee guida indicate dal piano industriale, il Gruppo Carife ha compiuti importanti progressi e ha notevolmente ridotto le proprie perdite in un contesto di mercato non semplice, in particolare per le tensioni registratesi nel secondo semestre sui prezzi dei titoli di Stato e sull’interbancario – dichiara il Presidente Sergio Lenzi – Carife perseguirà anche nel 2012 il proprio ruolo di banca del territorio, continuando a proporsi come punto di riferimento per famiglie e imprese ed impegnandosi a sostenere l’economia locale”.

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