Accordo tra Unindustria Ferrara e Carisbo per sostenere il rilancio delle PMI


FERRARA 25 GENNAIO Unindustria Ferrara e Carisbo hanno sottoscritto un importante accordo che mette a disposizione finanziamenti per 1,2 miliardi di euro per assistere al meglio le piccole e medie imprese industriali emiliane nell’attuale fase congiunturale ancora difficile, ma certamente più orientata alla crescita e allo sviluppo.L’intesa è stata siglata nella sede di Unindustria da Monica Talmelli, vice presidente di Unindustria Ferrara e da Giuseppe Pallotta, direttore generale di Carisbo ed è poi stato illustrato ad una larga platea di imprenditori.Il nuovo accordo conferma e prolunga gli strumenti già attuati dal Gruppo Intesa Sanpaolo nel luglio 2009 e disegnati per fronteggiare le principali emergenze della crisi, come la linea di credito aggiuntiva per la gestione degli insoluti, i programmi di ricapitalizzazione per il rafforzamento patrimoniale, l’allungamento fino a 270 giorni delle scadenze a breve termine e il rinvio rate su mutui e leasing. Attraverso questi strumenti si è potuto dare, in 12 mesi, un riscontro positivo a quasi 2.000 richieste a livello locale.L’accordo permette inoltre di valorizzare nuovi strumenti diagnostici e di simulazione studiati per agevolare il dialogo tra clienti e banca e per facilitare la bancabilità di aziende e progetti anche alla luce dei requisiti di Basilea, con la possibilità di migliorare il rating e quindi la capacità di credito delle impreseCarisbo mette a disposizione per le imprese del nostro territorio 1,2 miliardi di euro di plafond specificamente destinati a interventi e investimenti nei tre ambiti strategici individuati insieme a Piccola Industria per rilanciare la competitività delle aziende italiane:crescita dell’impresa con lo sviluppo di iniziative volte a migliorare i parametri patrimoniali e la cultura creditizia delle imprese, promozione delle reti d’impresa e delle sinergie territorialiinternazionalizzazione, aiutando le imprese a sviluppare nuove strategie sui mercati esteri attraverso il supporto operativo in 40 paesi nel mondo e le consulenze specialistiche del polo per l’internazionalizzazione del Gruppo.innovazione con il finanziamento e sviluppo di programmi di ricerca, acquisizione di nuove tecnologie, raccordo tra banca, impresa e università.L’intesa ferrarese recepisce a livello locale l’accordo nazionale del 23 settembre tra Confindustria ed Intesa Sanpaolo, che prevede un plafond di 10 miliardi di euro, segnando ancora una volta la forte collaborazione sui singoli territori tra il sistema confindustriale e il gruppo Intesa Sanpaolo che affida oggi il “sistema Italia” per quasi 500 miliardi di euro, dei quali circa i due terzi sono destinati al mondo delle imprese.“L’accordo con Carisbo – dichiara Simonetta Talmelli, – fornisce strumenti importanti a sostegno delle nostre piccole e medie imprese. Il rapporto costante tra banca, associazione e confidi consente di completare il quadro informativo sulle imprese, di coglierne le esigenze per mettere a punto i prodotti più congeniali. I finanziamenti dedicati ai progetti di ricerca e innovazione e gli strumenti per lo sviluppo sui mercati esteri contribuiscono al rilancio della competitività delle nostre imprese.”“L’intesa – aggiunge Giuseppe Pallotta – valorizza ancora di più il nostro rapporto con le imprese del territorio e rafforza il sostegno che Carisbo a Ferrara offre al tessuto produttivo locale. In particolare, ci aiuta a dialogare in modo più approfondito e chiaro sugli aspetti di valutazione del credito e dei business aziendali. Gli strumenti che questo nuovo accordo mette a disposizione sul fronte dell’internazionalizzazione vanno inoltre incontro alle esigenze delle imprese emiliane che guardano con crescente interesse allo sviluppo dei mercati esteri, dove molte di esse sono già fortemente operative.”

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