Carife: con Marostica pronta a arbitrato su B.Treviso


FERRARA 20 APRILE -Dopo un anno l’accordo non e’ stato trovato e cosi’ la Cassa di risparmio di Ferrara (Carife) e la Popolare di Marostica si preparano a un arbitrato per fissare il prezzo della Banca di Treviso.Nel giugno scorso, scrive MF, Carife ha venduto all’istituto indipendente veneto la quota di controllo (60,31%) di Banca Treviso. Nel 2009 Carife e’ entrata nel mirino della Banca d’Italia che dopo un’attenta ispezione ha mosso pesanti rilievi alla gestione e alla strategia di investimento della banca ferrarese. Sotto la guida del direttore generale Giuseppe Grassano, l’istituto ha avviato una campagna di cessioni che ha riequilibrato parzialmente la situazione patrimoniale. Il contratto con Marostica non fissava un prezzo e la valutazione veniva demandata a una doppia due diligence sui conti di Banca Treviso al 30 novembre 2010. Le valutazioni di venditore e compratore pero’ sono state molto divergenti: per Marostica il 60,3% di Banca Treviso vale molto meno rispetto alla valutazione fatta da Carife. Da che cosa deriva questa discrepanza? Secondo fonti finanziarie, i veneti avrebbero riscontrato nel bilancio della banca un patrimonio risicato e sofferenze su crediti in decisa crescita. E alla luce di questi dati poco rassicuranti, la Popolare di Marostica ha chiesto uno sconto rispetto alle stime di Carife. “Abbiamo fatto le nostre valutazioni e abbiamo avviato un confronto con Ferrara per arrivare a un accordo”, spiega con toni molto diplomatici Gianfranco Gasparotto, direttore generale di Marostica. L’accordo, pero’, sembra davvero impossibile, quindi non resta che l’arbitrato. “A giorni il Tribunale di Treviso dovrebbe nominare un arbitro che fissera’ un prezzo preciso per la transazione”, conclude il direttore generale. “Speriamo di arrivare a un accordo entro maggio e di poter quindi procedere tranquillamente con le migrazioni. Vogliamo rilanciare la Banca di Treviso inserendola nel nostro gruppo”, conclude il banchiere. r

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet