l’esperienza del CSO A VARSAVIA DOVE SI STUDIANO LE LINEE GUIDA PER LA FUTURA PROMOZIONE AGRICOLA EUROPEA


FERRARA 1 DICEMBRE Luciano Trentini Presidente dell’Intergruppo Promozione della Commissione Europea e Direttore del CSO interviene a Varsavia, su invito del Ministero dell’Agricoltura polacco, all’incontro promosso dallo stesso, in collaborazione con la Commissione Europea, Direzione Generale Agricoltura per discutere il nuovo approccio per la promozione agricola europea.Dopo la presentazione del Libro Verde sulla promozione e delle risposte pervenute attraverso la compilazione di un apposito questionario aperto a tutti coloro che volevano apportare il proprio contributo, l’Unione Europea ne discute i primi risultati confrontandosi con le organizzazioni che operano nel settore e che sono titolari di Progetti di Promozione.Per la promozione in agricoltura l’Europa investe circa 50 milioni di euro l’anno con l’obiettivo di migliorare l’immagine e l’affidabilità dei prodotti europei salvaguardando la salute dei consumatori e garantendo la sostenibilità ambientale.“L’export europeo di ortofrutta oggi vale 90 miliardi di euro, afferma Luciano Trentini e tale trend deve essere mantenuto, anzi implementato, visto che i consumi in Europa sono in calo.E’ necessario dunque che la UE accompagni sistematicamente le imprese con attività promozionale specifica per favorire le esportazioni e i consumi interni.L’Emilia – Romagna è fra le Regioni in Europa che in questi ultimi anni sta usufruendo di più delle risorse messe a disposizione dalla UE. In particolare, attraverso il CSO (Centro Servizi Ortofrutticoli), i produttori soci hanno potuto promuovere i principali prodotti frutticoli nazionali sia sul mercato europeo che verso i paesi terzi, in particolare Russia, e USA.E’ stato grazie ai due progetti cofinanziati dal CSO – continua Trentini – Mr Fruitness e Sapori d’Europa che in questi anni si è potuta attuare un’ azione di promozione internazionale che altrimenti non sarebbe stata sostenibile.Ed è sempre dall’Emilia Romagna, attraverso Alimos, che è partita la proposta di un Progetto promozionale per attenuare gli effetti devastanti della crisi E. coli sui consumi di ortofrutta.L’insieme di questi Progetti – conclude Trentini – ci ha permesso di maturare una esperienza importante in questi anni consentendoci di fare proposte concrete e fornire nuove indicazioni per le prossime programmazioni. Più risorse ai prodotti agricoli di qualità, maggiore flessibilità e una migliore visibilità per le imprese che cofinanziano i progetti sono stati gli elementi chiave sui quali si è animata la discussione nella numerosa platea dell’incontro di Varsavia.Ed è da queste discussioni così approfondite che senza dubbio la Commissione Europea potrà trarre spunti di sicuro interesse per il futuro”.

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