CARIROMAGNA APPROVA IL BILANCIO 2012


forlì 7 marzo. Il consiglio di amministrazione di Cariromagna, presieduto da Sergio Mazzi, ha approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2012 presentato dal direttore generale Stefano Capacci che ha visto la banca continuare a sostenere l’economia locale e ad investire sul territorio i risparmi del territorio, cercando di rispondere al meglio alle esigenze di credito di famiglie e imprese.Nel 2012 Cariromagna ha finanziato l’economia romagnola con 554 milioni di euro di nuovi finanziamenti a medio lungo termine, di cui 414 milioni alle imprese e 140 milioni agli investimenti, per lo più immobiliari, delle famiglie.La banca, che opera nelle province romagnole con 110 filiali al servizio di 148.000 clienti, ha acquisito il 24 settembre scorso 2 filiali della Cassa di Risparmio di Firenze (Gruppo Intesa Sanpaolo) già presenti in Romagna.In uno scenario economico difficile, i crediti alla clientela sono rimasti stabili a 4,6 miliardi (-0,1%), ma con un incremento dei volumi medi del 2% nel 2012 rispetto al 2011.La fiducia dei risparmiatori ha sostenuto le attività finanziarie della clientela presso la banca che sono cresciute a 5,3 miliardi (+4,6%), di cui 1,6 miliardi di raccolta diretta (+13,3%) e 3,7 miliardi di raccolta indiretta (+1,3%).Nel conto economico crescono i ricavi operativi netti a 165,3 milioni (+11,1%), mentre si riducono ulteriormente i costi operativi a 91,5 milioni (-0,6%) grazie alle azioni volte allo strutturale contenimento. In evidenza la diminuzione del 2,8% delle spese amministrative. In deciso miglioramento il rapporto costi/ricavi (cost/income ratio) che scende al 55,4% rispetto al 61,9% dello scorso anno.La validità delle scelte strategiche della banca è testimoniata dal risultato della gestione operativa che cresce a 73,7 milioni, con un incremento del 30,2% rispetto al 2011.Le rettifiche su crediti salgono a 72,7 milioni (+44,1%) e testimoniano come il contesto macroeconomico sia ancora caratterizzato dal perdurare degli effetti della crisi che produce i suo effetti negativi su consumatori, lavoratori ed imprenditori. La prudente gestione del rischio è confermata da un indice di rischiosità delle sofferenze (sofferenze nette sul totale impieghi netti) al 3,2% e da un indice di copertura del 63,4%.Il positivo andamento dei ricavi della gestione caratteristica accompagnato dal contenimento dei costi operativi, è riuscito solo in parte a contenere l’incremento delle rettifiche su crediti. Cariromagna chiude pertanto l’esercizio 2012 con un risultato finale negativo per 4,8 milioni di euro, in miglioramento di 1,8 milioni rispetto al 2011.La solidità della banca si mantiene su elevati livelli, confermati dagli indici patrimoniali Tier1 e Total Capital Ratio entrambi al 12,7%, significativamente al di sopra dei minimi previsti dalla Banca d’Italia.“L’economia reale continua a mostrare segni di debolezza, – ha sottolineato il presidente Sergio Mazzi – le prospettive sono caratterizzate da incertezza e i primi segnali di ripresa dovrebbero manifestarsi solo da metà 2013. Credo però che per superare le difficoltà che ci accompagneranno ancora nei prossimi mesi, occorra essere consapevoli dei cambiamenti intervenuti, delle evoluzioni inarrestabili che sono in corso, ma soprattutto serve fiducia. La fiducia è una delle risorse e dei beni più preziosi da coltivare e da far crescere e Cariromagna si impegna a non lasciare soli i propri azionisti e clienti, continuando a restare al loro fianco e non facendo mancare il proprio supporto finanziario al territorio.”“Il 2012 è stato un anno di forte difficoltà, con una grave crisi economica e finanziaria. – ha aggiunto il direttore generale Stefano Capacci – Nonostante la sostanziale solidità del sistema bancario e il ridotto livello di indebitamento delle famiglie, il nostro paese è stato investito dalla crisi con particolare intensità. Crisi che ha influenzato la redditività dell’intero sistema bancario e che ha visto Cariromagna chiudere l’esercizio con un risultato finale negativo di 4,8 milioni di euro. Ma non è mancato l’impegno della banca, che ha portato a un risultato della gestione operativa in crescita del 30,2% pur in un anno complesso come il 2012, e continueremo ad investire sul futuro del nostro territorio.”

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