Marocco: Unindustria Forlì-Cesena e Cariromagna a fianco delle imprese italiane


forlì 30 gennaio Si è svolto nella sede Unindustria di via Punta di Ferro, a Forlì, il Focus-Paese dal titolo: “Workshop Marocco”. L’incontro è il risultato dell’unione delle competenze della Commissione Internazionalizzazione di Unindustria di Forlì Cesena e degli esperti dei mercati esteri di Intesa Sanpaolo, che insieme hanno permesso la realizzazione del seminario di questa mattina al quale hanno preso parte una quarantina di imprenditori dell’area forlivese e cesenate.Dopo i saluti iniziali di Giorgio Cangini, Consigliere con Delega all’Internazionalizzazione di Unindustria, si sono susseguiti gli interventi di Yasmina Sbihi, Direttore dell’Agenzia per la Promozione degli Investimenti in Marocco, che ha presentato l’economia marocchina e le opportunità che riserva alle imprese italiane, di Lorenzo Ascanio, Responsabile Desk North Africa di Studio Legale Zunarelli, che ha approfondito il tema degli aspetti legali e societari, di Leonardo Zuin, del Servizio Internazionalizzazione Imprese di Intesa Sanpaolo, che ha approfondito i temi del sistema finanziario del paese e dei trattamenti riservati ai finanziamenti esteri. L’incontro si è concluso con l’intervento di Valentina Bugani, Responsabile Internazionalizzazione di Unindustria, che ha presentato il Progetto Marocco che Unindustria Forlì-Cesena sta organizzando unitamente a Confindustria Rimini e grazie al supporto finanziario di Cariromagna. Al termine degli interventi, le aziende partecipanti hanno potuto approfondire i dettagli di loro interesse incontrando individualmente i relatori.“Unindustria Forlì-Cesena, tramite la propria Commissione Internazionalizzazione – ha dichiarato Giorgio Cangini, Consigliere con Delega all’Internazionalizzazione – porta avanti, da molti anni, la realizzazione di eventi con l’obiettivo di fornire informazioni concrete ed operative agli imprenditori che operano all’estero. Per affrontare nel migliore dei modi le sfide dei mercati internazionali occorre avere una strategia di medio-lungo termine ed essere supportati dai giusti interlocutori, quindi risulta fondamentale sapere di potersi rivolgere al nostro Servizio Internazionalizzazione per avere una consulenza personalizzata e il ruolo del sistema bancario, oltre all’importanza che riveste l’aggregazione tra imprese soprattutto di piccole e medie dimensioni”.“Il focus sul Marocco – ha detto Stefano Capacci, direttore generale di Cariromagna – permette ai nostri imprenditori di entrare in contatto e di conoscere un mercato con un’economia dalle notevoli potenzialità di crescita. Oltre alle agevolazioni fiscali e agli incentivi previsti dal governo marocchino per gli investitori esteri, il Paese rappresenta un “trampolino di lancio” ideale per mercati ad elevato tasso di crescita. Cariromagna, con l’estesa rete di filiali e uffici di rappresentanza all’estero di Intesa Sanpaolo, intende proporsi come partner privilegiato nel supporto allo sviluppo del business delle imprese italiane in Marocco”Il Workshop Marocco si inserisce nell’ambito delle attività che sta portando avanti Confindustria nazionale in quanto il 2013 è stato istituito dal sistema confindustriale come “Anno del partenariato tra Italia e Marocco”. Ciò mira a rendere ancora più fruttuosa la collaborazione tra i nostri due Paesi e favorire soprattutto le PMI organizzando nel corso del 2013 nuove missioni imprenditoriali e ospitandone in Italia.Il Marocco può essere considerato un mercato attrattivo sotto vari aspetti. Il Paese, infatti, gode di una posizione geografica strategica tale da renderlo un naturale bacino in grado di servire Europa, Africa e Americhe; è politicamente e socialmente stabile, rispetto all’area del Nord Africa in questa fase caratterizzata dagli eventi politici post rivoluzionari; le sue basi macro-economiche sono estremamente solide, con una crescita del Pil pari al 5% nel 2011, un’inflazione contenuta pari allo 0,9% , un ridotto tasso di disoccupazione (8,9%) e un costante controllo del debito pubblico. Il Marocco punta a 360 gradi a sviluppare tutti i settori: elettronica, aerospazio, automotive, ma anche turismo, logistica, agricoltura, pesca, edilizia e commercio. Il piano lanciato dal Governo marocchino, con un budget di 15 miliardi di dollari, punta a coprire entro il 2020 il 40% del fabbisogno energetico del Regno da fonti rinnovabili.“Le politiche di sviluppo attualmente in corso in Marocco – ha evidenziato Yasmina Sbihi, Direttore dell’Agenzia per la Promozione degli Investimenti in Marocco – vanno nella direzione di attrarre investitori stranieri. Il Governo del Marocco ha infatti messo in atto piani di sviluppo sostenuti per incentivare l’industria, l’agricoltura, i servizi e promuovere il settore privato, attraverso il coinvolgimento diretto delle Istituzioni Governative (Ministeri, Regioni) per attirare e supportare investitori stranieri, anche grazie a strumenti normativi in grado di offrire importanti agevolazioni amministrative, fiscali e sociali e capaci di costituire attraenti Free Zones sul territorio.” Sono circa 300 le imprese italiane presenti sul territorio marocchino, mentre l’Italia e’ tra i principali partner commerciale del Marocco, con un interscambio che nel 2011 ha raggiunto i 2 miliardi di euro. I principali beni esportati dall’Italia in Marocco sono macchinari, prodotti tessili, prodotti chimici e prodotti derivati dal petrolio. I beni importati sono invece prodotti alimentari, abbigliamento e autoveicoli.I dati relativi alla Provincia di Forlì-Cesena vanno nella stessa direzione dei dati nazionali, con un export principalmente rivolto a macchinari e ad articoli in gomma e materie plastiche ed un import di prodotti alimentari ed agricoli

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