OLIDATA TRATTA LA RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO


CESENA 14 MARZO Olidata S.p.A. rende nota la prosecuzione delle consultazioni con le banche di cui all’Accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell’art. 182-bis L.F., sottoscritto il 16 dicembre 2010 edomologato con decreto depositato presso la Cancelleria del Tribunale di Forlì il 15 febbraio 2011,tese a ricercare la più alta condivisione delle linee guida e delle azioni da attuare per continuare nel percorso di risanamento intrapreso. Tali consultazioni hanno ad oggetto anche il rapporto con l’azionista di maggioranza relativa Acer, assunto che il contratto di fornitura commercialesottoscritto nel dicembre 2010 non ha sinora trovato esecuzione e che tale circostanza può rappresentare un evento rilevante ai sensi dell’Accordo medesimo. Come commentato in occasionedel Resoconto intermedio di gestione approvato il 14 novembre u.s., la Società ha proposto al ceto bancario talune revisioni del Piano di risanamento 2010 – 2018 che, nel confermare il posizionamento competitivo della Società sul mercato della pubblica amministrazione e dei grandi clienti in Italia e nel mantenimento dell’operatività nel mercato OEM, prevede una riduzione delperimetro dei ricavi di vendita e della copertura geografica. Parimenti, la Società ha programmato una riduzione della leva operativa in linea con le attuali prospettive economiche e con la prevista riduzione del perimetro dei ricavi di vendita. La Società, dunque, resta impegnata entro brevetermine a presentare e negoziare con il ceto bancario un nuovo piano industriale e la correlata manovra finanziaria, unitamente alla relazione di un professionista in possesso dei necessari requisiti. Nelle more della presentazione e negoziazione del nuovo piano la Società ha richiesto eottenuto dalle banche di astenersi dall’eventuale esercizio dei diritti loro spettanti ai sensi dell’Accordo di ristrutturazione dei debiti sino al 31 marzo 2012. L’adesione delle banche alle richieste della Società ha il fine unico di consentire alla Società di finalizzare il nuovo piano e non rappresenta un affidamento in relazione alla condotta del ceto bancario dopo la scadenza deisuddetti termini e avuto riguardo al nuovo piano.

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