A CESENA LA NUOVA PIATTAFORMA LOGISTICA PER LA FRUTTA DI ROMAGNA


CESENA 12 GIUGNO Decolla il progetto per creare una “Piattaforma logistica del fresco per la filiera agroalimentare di Cesena” . Permetterà di ridurre del 20% i costi di trasporto, di potenziare i volumi smerciati, la velocità di consegna, i bacini serviti. A sostenere il progetto che è stato inserito nel Piano nazionale della logistica e sarà presentato ufficialmente il prossimo 17 giugno ci sono i principali operatori ortofrutticoli, da Apofruit ad Agrintesa, imprese di imballaggio come Cpr System fino a consorzi di condizionamento e trading. Attualmente in media i camion viaggiano carichi solo per il 70% quindi la nuova realizzazione può portare risparmi annui anche di 12-13 milioni di euro all’interno del distretto.L’ortofrutta, materia prima di facile deperibilità, vale 210 milioni di euro sui 620 complessivi di produzione lorda vendibile della provincia forlivese e assieme a uova e carni avicunicole (altri 310 milioni all’origine) è la spina dorsale della produzione agroalimentare romagnola. Tra Cesena e il confine ravennate si trova il più importante distretto ortofrutticolo d’Italia, 45mila ettari che producono ogni anno 800mila tonnellate, danno lavoro a oltre 15mila addetti (il 6% dell’occupazione locale) e valgono un miliardo e mezzo di business. Il grosso è rappresentato dalla frutta, 630mila tonnellate tra pesche e nettarine, kiwi, fragole, pere, mele. E qui hanno sede gruppi cooperativi leader in Europa, come Apofruit (224 milioni di fatturato consolidato e il primo marchio in Italia nel biologico, Almaverde Bio), Agrintesa (che associa 6.400 aziende agricole e fattura 250 milioni l’anno tra ortofrutta e vino); Orogel fresco, dell’omonimo gruppo, che ha sei stabilimenti nel territorio, 2mila soci e produce 220mila tonnellate l’anno.

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