Fare fuori le Province, stavolta si fa sul serio


5 DIC. 2011 – Scure in arrivo sulle Province. L’ente in cima alla hit parade di quelli da eliminare senza fatica, sembra avere i mesi contati. Il governo Monti nella manovra presentata ieri prevede infatti interventi drastici. I dettagli ancora non si conoscono, di certo si sanno le direttive prese per risparmiare sui costi della Pubblica Amministrazione. Che sono tre: sparizione delle giunte provinciali, riduzione a dieci dei consiglieri provinciali e abolizione degli stipendi per chi presta incarichi politici.Tutte condizioni che si realizzeranno una volta che le Province non saranno più previste dalla costituzione. Il taglio passa dunque per una legge costituzionale. Dopo di che questi enti risulteranno declassati a semplici organi territoriali, le cui cariche corrisponderanno a titoli onorifici, dunque non retribuiti. Da quando esistono le Regioni, e cioè dal 1970, automaticamente si è creata una sovrapposizione di competenze. Ora le principali funzioni amministrative delle Province dovrebbero essere accorpate proprio a quelle delle Regioni. Alcune verranno affidate ai Comuni.VIDEO Emilio Sabattini: "Province prese come capro espiatorio"

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