Falsa partenza


BOLOGNA, 19 APR. 2010 – Li avevano illusi, credevano di poter finalmente partire. Poi però alla speranza è subentrata la delusione, quando è arrivata la notizia della chiusura dello spazio aereo. L’umore dei viaggiatori all’aeroporto Marconi di Bologna, come negli altri scali italiani, ha subito un repentino cambiamento dopo lo stop dell’Enac. "Avevo già fatto il check-in e consegnato i bagagli, quando ci hanno detto che non si partiva più", è il racconto di una donna, diretta a Malaga, poi di nuovo in fila per sapere cosa fare. Stessa destinazione anche di un arzillo pensionato triestino di 86 anni: "Avevo il biglietto per sabato. Voglio stare là un anno", ha spiegato, assicurando di non avere intenzione di rinunciare alla sua idea e di tentare nuovamente, appena sarà possibile. C’é anche chi è stato ingaggiato all’ultimo, con una proposta di lavoro. Come uno studente spagnolo in Erasmus a Ferrara, contattato da un’agenzia viaggi iberica, con il compito di raccogliere adesioni per un pullman in partenza per Valencia e Barcellona, nel pomeriggio. Così il giovane si è dedicato alla ricerca nella zona dei check-in, aggirandosi con quaderno e penna, per prendere nota dei suoi connazionali. Costo della soluzione, 160 euro. Diversi quelli che hanno continuato ad arrivare al Marconi, convinti di volare, senza sapere della chiusura. Altri, appena messi al corrente, sono ricorsi ai bus e ai taxi per la stazione e qualcuno si è scoraggiato quando ha saputo quanto gli sarebbe costato raggiungere con il taxi una città straniera. Poche, poi, le vetture a noleggio rimaste. Il cartellino "nessuna auto disponibile" è stato messo davanti a qualche sportello. Infine, da alcune compagnie sono stati organizzati bus: come quello verso Fiumicino per i viaggiatori diretti a Tirana, il cui aereo in arrivo dalla capitale albanese è stato dirottato su Roma."Invitiamo le persone ad informarsi in tempo reale, consultando il sito dell’aeroporto e a non venire qui se i loro voli sono indicati come cancellati", ha consigliato Massimo Kolleczeck, direttore operativo del Marconi. "La squadra del personale – ha assicurato Kolleczeck – è stata rafforzata per dare il massimo dell’assistenza alla gente. Bisogna informarsi in tempo reale, perché la situazione può cambiare nuovamente in un senso o nell’altro", ha ribadito il direttore.

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