Fallisce il vertice Governo-Regioni. Berlusconi rinvia tutto a settembre


5 AGO 2009 – La crisi avanza ma Silvio Berlusconi, preso da ben altre preoccupazioni, manda all’aria il tanto atteso incontro con le Regioni e rimanda tutte le risposte a settembre."Il giudizio di questo incontro per noi non è positivo e si confermano i punti di rottura tra Regioni e governo sui punti che abbiamo sollevato". Questa la prima reazione di Vasco Errani, governatore emiliano-romagnolo e presidente della conferenza delle regioni. "La rottura con il governo resta", ha detto al termine della riunione, sconfortato. “L’esecutivo la deve smettere di procedere in maniera unilaterale come ha fatto spesso in questi ultimi mesi: la situazione rischia di diventare drammatica".Secondo il governatore della Puglia Nichi Vendola, l’incontro Errani-Berlusconi a Palazzo Chigi "è andato abbastanza male" e tutto si è svolto in un quadro di grande confusione.Silvio Berlusconi ha assicurato che la disponibilità del governo c’è: "Vogliamo tornare alla collaborazione". Ma le parole non bastano e la distanza resta, ha risposto Errani. "Per quanto ci riguarda – ha ammonito – siamo pronti a dare una piena collaborazione al Governo per risolvere le questioni rimaste ancora senza risposta. Per fare questo però serve reciprocità: l’esecutivo la deve smettere di procedere in maniera unilaterale come ha fatto spesso in questi ultimi mesi". In tema di Fondi per le aree sottoutilizzate, "riteniamo che le risorse non ci siano – ha precisato Errani -. Un dubbio che deve essere chiarito con un’operazione verità, smettendola una volta per tutte con l’uso dei Fas come Bancomat".Pollice verso anche per il Piano Salute 2010-2011: le risorse ad esso destinate, ha spiegato Errani, "sono sottostimate; e mi piace sottolineare che per parte nostra abbiamo offerto al Governo la nostra disponibilità a rivedere il Piano anche per il periodo 2010-2013". Stesso tono sulle regioni commissariate per i deficit accumulati sul fronte della sanitario, ambito sul quale il leader delle Regioni ha esortato il premier ad avere "un atteggiamento più coerente".Da parte sua il presidente del Consiglio ha cercato di usare i soliti argomenti, e cioè gli accordi "raggiunti nei mesi scorsi su questioni come il Piano Casa e gli ammortizzatori sociali". Gli ha fatto eco il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto: "Sui temi sollevati dalle Regioni il governo ha preso un impegno preciso. Il 3 o il 4 settembre ci rivedremo. Ora non poteva che essere un appuntamento interlocutorio".Ma dove il governo parla di collaborazione, i governatori rispondono manifestando insoddisfazione per l’esito della riunione. "Di positivo c’è solo che il filo del dialogo viene tenuto in vita fino al 4 settembre", afferma il presidente del Lazio Piero Marrazzo."Noi siamo stati rinviati a settembre, ma impreparati sono solo loro", sintetizza Maria Rita Lorenzetti, che guida la giunta umbra.

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