Fallimenti record in Emilia-Romagna


7 DIC. 2009 – L’aumento dei fallimenti pari al 40% e il +73% relativo ai concordati preventivi che si sono registrati nel terzo trimestre dell’anno possono essere già considerati dei dati preoccupanti. Ma sapere che l’Emilia-Romagna, con un +115%, è la regione con la maggior crescita di procedure fallimentari avrà fatto sicuramente rizzare i capelli a tutti gli imprenditori locali. Il campanello d’allarme è stato lanciato da Cerved Group, che ha presentato i dati dell’osservatorio trimestrale sulla crisi di impresa. Un’indagine – spiega una nota – basata proprio sull’andamento delle procedure concorsuali. Nel penultimo trimestre dell’anno sono state aperte 1.735 procedure di fallimento, con una crescita del 40% rispetto allo stesso trimestre del 2008. Il fenomeno ha interessato tutti i comparti dell’economia, soprattutto i servizi alle imprese (+58%) e la manifattura (+57%). L’Emilia-Romagna è seguita da Marche (+80%), Piemonte (+70%), Puglia (+55%), Veneto (+49%) e Lombardia (+45,5%). Quanto al concordato preventivo, nel terzo trimestre 2009 sono state presentate 232 domande di ammissione, con un aumento del 73% rispetto al dato analogo del 2008.

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