Fallimenti e sfratti da record


Rispetto al 2011 nel 2014, o meglio nel primo semestre proiettato alla fine dell’anno, il monitoraggio del Sole 24 Ore del Lunedì, su un campione di 56 tribunali italiani, ha rilevato circa il 30% in più di fallimenti dichiarati, il 21% di ricorsi per decreto ingiuntivo e il 46% di sfratti per morosità di abitazioni. Insomma fallimenti e sfratti da record, la crisi non si ferma anzi purtroppo rilancia e la recessione ha impatti significativi sia sulle famiglie sia sulle imprese. Partiamo dai fallimenti, il dato in pratica ci dice che le imprese commerciali sono in forte sofferenza e tentano o la via concorsuale, ovvero la liquidazione del patrimonio, o passano direttamente al fallimento. Nella speciale classifica che comprende istanze di fallimento, fallimenti dichiarati e concordati preventivi ordinari e con riserva, Modena è al 15esimo posto: 382 pratiche al Tribunale di Modena, + 16%, cioè in realtà meno della media Nazionale, rispetto al 2011. Sono però 225 le aziende fallite nella nostra città: un dato che fa del 2014 il peggiore di sempre (il precedente primato negativo di 221 imprese fallite risaliva addirittura al 1992). Secondo i dati del Tribunale di Modena sulle imprese, calano invece i concordati aziendali, cioè le procedura concorsuali attraverso la quale l’imprenditore ricerca un accordo con i suoi creditori per non essere dichiarato fallito e cercare di superare la crisi in cui versa l’impresa, ed è un dato incoraggiante: 20 i concordati del 2014, 19 aperti e 1 chiuso, 50% in meno rispetto ai 40 del 2012. 3 invece sono le procedure di liquidazione coatta.

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