MEETING Camera di commercio Italo-Argentina, in collaborazione con la Banca di Romagna


faenza 30 gennaio L’Argentina è una destinazione strategica per gli investimenti e per le iniziative delle imprese italiane che guardano al mercato globale.E’ quanto emerso dalla “giornata paese” che si è svolta nella sala convegni della Banca di Romagna a Faenza con la partecipazione di un centinaio tra imprenditori, rappresentanti di associazioni di categoria ed operatori economici. Il convegno è stato organizzato dalla Camera di commercio Italo-Argentina, in collaborazione con la Banca di Romagna, per rafforzare le relazioni economiche e commerciali verso un paese più di tutti vicino al nostro per tradizione, storia e cultura e soprattutto tra i più dinamici, all’ interno dell’ America Latina, con una crescita del Pil che negli ultimi anni è stata attorno al 9%.Le imprese italiane possono offrire tecnologie, progetti e materiali alla controparti e creare partnership e joint ventures con aziende argentine, in particolare nel settore agroalimentare e nel campo delle energie rinnovabili.“Questo seminario – ha detto il direttore di Banca di Romagna, Francesco Pinoni – risponde all’esigenza di confronto delle imprese che hanno bisogno, soprattutto in questo momento, di strumenti operativi di supporto per affrontare il mercato globale ed entrare in aree, come l’America Latina, verso cui si sta orientando l’economia mondiale. L’ Argentina è un paese che, superati passaggi difficili, è oggi molto competitivo e offre numerose occasioni di investimento. Strutture specializzate come le Camere di commercio miste possono essere un punto di riferimento delle associazioni di categoria per aprire nuove opportunità alle imprese”. La conoscenza è una base fondamentale per approcciare nuovi mercati, sempre più una necessità per le realtà produttive italiane davanti alla crisi. “I mercati esteri sono una condizione – ha detto Pietro Baccarini, presidente della Camera di commercio Italo Argentina – una chiave di volta per lo sviluppo delle nostre imprese, necessariamente portate a spingere sull’export visto che i consumi interni, certamente per un periodo non breve, non si risolleveranno. L’Argentina in particolare ha affinità economica, linguistica, di tradizioni culturali visto che metà della popolazione è di origine italiana. Oggi è un paese affidabile, che ha progetti in numerosi ed importanti settori dove sviluppare business, come le energie rinnovabili, grazie alle straordinarie risorse naturali di cui dispone, o la filiera agroalimentare. Le nostre imprese possono offrire tecnologia all’avanguardia e know how sia nel settore dell’energia verde che in quello delle macchine operatrici per l’agricoltura”. Proprio un’azienda faentina del settore, la Falc sta conoscendo un significativo sviluppo in questi ultimi mesi nei rapporti con il paese sudamericano. L’ imprenditore faentino Franco Zani che ha conosciuto per la prima volta il paese sudamericano nel 1982 a seguito di una missione commerciale, ha raccontato la sua esperienza “L’Argentina è un paese di grandi opportunità in tanti settori. Ricco di straordinarie bellezze naturali e con ritmi di vita meno frenetici dei nostri. Sfruttando la contro-stagionalità che permette di allargare l’offerta– ha precisato Zani – la nostra azienda importa da quasi 30 anni pere ed esporta soprattutto kiwi. La caratteristica della frutta argentina è di essere un prodotto altamente sano. Grazie al clima di quelle terre sono necessari pochissimi trattamenti anticrittogamici ed i prodotti sono praticamente biologici”.A tratteggiare una panoramica della Nación Argentina è stato Gonzalo Sabaté, consigliere economico Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia.“In Argentina ci sono basi solide per una crescita sostenibile e per un’economia sempre più integrata con il resto del mondo. – ha detto Sabatè – Le risorse umane qualificate e di talento, creative e versatili, sono un capitale straordinario per un Paese che ha il maggior numero di ricercatori in rapporto alla popolazione in America Latina. E’ l’ottavo paese più grande del mondo ed il nono per estensione agricola. Ci sono almeno dieci ragioni per investire in Argentina che presenta una economia diversificata per rifornire il mercato globale: dall’agroindustria, all’industria farmaceutica e biotecnologia, all’energia rinnovabile, alle manifatture con alto valore aggiunto e design, a ricerca e sviluppo, al settore automobilistico e ricambi, all’industria creativa, alla tecnologia per l’informazione software e servizi professionali ed al turismo”.Simone Pezzatini, imprenditore esperto del settore agroalimentare ha parlato degli aspetti operativi e pratici per le Pmi che vogliono investire in questo ambito. Antonio Massoli Taddei funzionario di Sace ha illustrato gli strumenti e le garanzie che la società statale mette a disposizione delle aziende per investire nel mondo. Paolo Motta, responsabile dei rapporti con l’America del Sud per l’istituto di studi politici, economici e sociali Eurispes (che ha l’unica sede extraeuropea proprio in Argentina) ha spiegato come si possono aprire interessanti prospettive nel settore delle infrastrutture dovute alla necessità di collegare il Paese all’Oceano Pacifico, in particolare l’area di Mendoza al porto cileno di San Antonio. Importanti investimenti sono previsti anche per rinnovare la rete ferroviaria. Chiudendo i lavori, Carlo Spagnoli, segretario generale della Camera di Commercio Italo Argentina ha annunciato la prossima apertura, dopo le sedi centrali a Faenza e Roma, e di quella distaccata di Vinci (Firenze) di una nuova struttura a Salerno per l’area del Mezzogiorno.

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