F1, the show must go on. Tutti iscritti, anche la Ferrari


29 MAG. 2009 – Sembrava un divorzio annunciato, invece il matrimonio lungo 60 anni tra la Ferrari e la Formula 1 continuerà. Tutte le scuderie riunite nella Fota, Rosse comprese, si sono infatti iscritte con riserva al mondiale 2010. Lo ha reso noto la stessa associazione dei team, a poche ore dalla scadenza del termine ultimo per essere ammessi, fissato per la mezzanotte di oggi . L’iscrizione al prossimo campionato resta comunque condizionata all’applicazione, da parte della Fia, delle regole vigenti nel mondiale in corso, sulla base delle modifiche presentate dalla Fota e oggetto del braccio di ferro con Max Mosley. "Tutte le scuderie della Fota – si legge nel comunicato – hanno presentato oggi l’iscrizione condizionale per il Campionato di Formula 1 2010. La Fota conferma l’impegno a lungo termine di tutti i suoi associati a partecipare al Campionato del mondo della Fia, e all’unanimità si è espressa per ulteriori azioni volte a ridurre sostanzialmente i costi nei prossimi tre anni, creando un sistema che preservi la competizione sul piano tecnoclogico e allo stesso tempo faciliti l’ingresso in F1 di nuove squadre. Queste misure sono in linea con quanto già deciso nel 2009 dalla Fota, con risparmi sui motori". Le condizioni che i team hanno posto alla loro iscrizioine sono due. Innanzitutto è stata richiesta la sottoscrizione del rinnovato Patto della concordia da parte di tutti prima del prossimo 12 giugno, come garanzia della stabilità dell’intero Circus. Inoltre, le norme del 2010 dovranno essere quelle già in vigore, salvo le modifiche apportate in conformità con le proposte fatte dalla Fota alla Fia. Nessuna novità insomma, se non quelle condivise da tutti. A riprova del fatto che si è cercato così di prendere tempo: per ora non c’è niente di deciso, i regolamenti saranno rivisti solo nel 2011, ma fin da subito si lavorerà per arrivare ad un compromesso che appare ormai sicuro. Le scuderie stesse – conclude infatti il comunicato della Fota – "guardano al futuro con ottimismo e a una collaborazione produttiva con la Federazione, volta a stabilire basi solide per un futuro stabile e sano della F1". E tutti vissero felici e contenti.

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