F1: straordinario Webber, Alonso ottimo secondo


DOMENICA 1 AGO 2010 – Mark Webber vince meritatamente il GP d’Ungheria e si porta in testa nella classifica del mondiale piloti. Il pilota australiano della Red Bull è autore di una gara magnifica, sempre al limite e chiusa senza alcun errore. All’opposto, si rammarica Vettel, che a metà gara sembrava destinato alla vittoria, grazie a una macchina nettamente superiore alle altre, ma che ha pagato un grave errore d’inesperienza. Il pilota tedesco è infatti incorso in un stupida penalizzazione, che lo ha fatto precipitare dietro a Fernando Alonso. Ottimo weekend per le Ferrari, che hanno persino pensato di poter vincere: sarebbe stato però troppo. La Red Bull è ancora irraggiungibile, ma le Rosse confermano di essere, in questo momento, la seconda potenza del Mondiale.LA GARA – In partenza, Fernando Alonso scatta meglio di tutti e riesce a superare Mark Webber e a portarsi in seconda posizione. Davanti c’è Sebastian Vettel, che scappa grazie a una Red Bull stellare. Il campioncino tedesco riesce a guadagnare su tutti gli altri oltre un secondo al giro, e sembra lanciato verso una facile vittoria.La gara però regala molte sorprese. La prima è al sedicesimo giro, quando i commissari di gara fanno entrare la Safety Car in pista: rientrano tutti ai box tranne Mark Webber, che decide di continuare con le gomme morbide. Una scelta che sembra a prima vista avventata, ma che si rivelerà vincente.Nel frenetico rientro ai box succede di tutto: Rosberg riparte con una gomma fissata male, ne fa le spese un meccanico Mc Laren che rimane contuso dal pneumatico. Problemi anche per una collisione tra Kubica e Sutil, che pregiudica la gara ad entrambi.Al rientro in pista la situazione è la seguente: Webber è in testa, ma deve ancora fermarsi. Dietro di lui ci sono Vettel, Alonso, Hamilton (che ha superato ai box Massa) e Massa. Il secondo colpo di scena avviene al 24°: il leader della classifica mondiale Louis Hamilton si ritira per un problema al cambio. Davanti, Webber va in fuga per guadagnare abbastanza secondi per effettuare il pit stop. Il leader virtuale è Vettel, che però riceve la comunicazione di una penalizzazione: al momento della ripartenza dopo la Safety Car, Vettel ha alzato il piede dall’acceleratore per permettere al compagno di squadra di guadagnare secondi preziosi. La condotta è punita con un Drive Through, che proietta il tedesco al terzo posto dietro Alonso e davanti a Massa.Si profila un’incredibile vittoria Ferrari, ma nessuno ha ancora fatto i conti con Webber: il pilota australiano fa registrare record giro su giro, riesce a staccare Alonso di oltre venti secondi e, al 43° giro, rientra ai box senza perdere alcuna posizione. Un vero capolavoro, costruito grazie a una guida impeccabile e a una macchina superperformante.Negli ultimi giri non accade più nulla: Alonso riesce con difficoltà a difendere la seconda posizione dagli attacchi di Vettel, e porta a casa un ottimo secondo posto, che accorcia notevolmente la classifica piloti.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet