F1, si abbassano i toni in cerca del compromesso


18 GIU. 2009 – Prove generali di compromesso. Dopo giorni di accuse e repliche al vetriolo, l’ormai estenuante braccio di ferro tra la Fia e i team della Fota conosce se non altro toni più pacati. Ma per il calumet della pace è decisamente presto, perché il punto di incontro ancora non si è trovato. L’ultima puntata della querelle comunque comincia con l’ennesima lettera: stavolta il primo passo è delle squadre che chiedono di rinviare il termine per l’iscrizione. Segue replica immediata della federazione che dice ‘ni’: non c’é tempo per procrastinare ancora, ma, una volta che tutti si sono iscritti, c’é margine per una trattativa. "E’ giunto il tempo in cui, nell’interesse dello sport, tutti dobbiamo cercare un compromesso e trovare una soluzione urgente al prolungato dibattito riguardante il campionato del mondo 2010" scrive la Fota nella lettera dai toni concilianti spedita sia a Max Mosley che al patron del Circus, Bernie Ecclesonte. Un deciso passo in avanti quello delle scuderie, che provano così a tendere la mano dopo le accuse lanciate dalla federazione. "Speriamo che consideriate questa lettera come un passo significativo dei team – si legge ancora nella lettera – i quali tutti hanno chiaramente dichiarato di volersi impegnare per lo sport fino alla fine del 2012. Vorremmo anche fortemente ma rispettosamente richiedervi di considerare queste proposte e di cercare di evitare la potenziale fuoriuscita di questi team dalla F1. E’ il tempo di trovare una ragionevole e rapida soluzione ai problemi sul tappeto". Insomma un messaggio chiaro per scongiurare la rottura definitiva che portebbe alla creazione di un mondiale alternativo: si tratterebbe di un ultimo tentativo per raggiungere un compromesso in vista della scadenza di venerdì, entro la quale cinque dei team Fota devono rendere incondizionata la loro iscrizione al prossimo campionato. Secondo la Fota servirebbe uno slittamento al primo luglio per avere tempo per discutere e per la firma di un nuovo Patto della Concordia. E la replica della Fia non si è fatta attendere: "Intanto iscrivetevi, poi si può trattare" il messaggio rispedito da Mosley. Insomma il grande capo della federazione internazionale non chiude completamente la porta e se respinge la possibilità di rinvii sulle scadenze, si mostra possibilista sull’eventuale trattativa. Per discutere di eventuali modifiche "non c’é tempo, entro venerdì dobbiamo rispondere alle restanti squadre che hanno presentato l’iscrizione per il 2010" scrive Mosley, irremovibile sulla tempistica, meno sui contenuti del contenzioso. Il nodo del tetto al budget (44 milioni di euro) resta il motivo centrale della lite. "Ci sono elementi nelle vostre proposte su cui potremmo essere d’accordo – l’apertura della Fia -, ma abbiamo bisogno di tempo per valutarle. Ad esempio, le vostre proposte sul Patto della Concordia richiederebbero modifiche agli statuti della Federazione. La nostra proposta prevede che tutte le parti accettino i criteri del 1998. Poi possiamo negoziare un nuovo Patto della Concordia del 2009 sulla base di quello del 1998. Del resto, abbiamo vissuto così per dieci anni: qualche settimana o mese in più non dovrebbe creare alcuna difficolta". I team devono "accettare le regole per il 2010, così come pubblicate. Se necessario poi possono essere riviste". Ciascuna squadra intanto a breve riceverà una lettera che "se firmata e rispedita, renderà l’iscrizione incondizionata". La palla torna di nuovo alle scuderie, ma il compromesso stavolta potrebbe non essere lontano.

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