F1, la Fia iscrive le Ferrari. Ma Maranello dice no


MARANELLO (MO), 12 GIU. 2009 – La Ferrari non parteciperà al campionato del mondo di Formula Uno finché le condizioni legate alla sua iscrizione, ovvero la modifica del regolamento, non saranno soddisfatte. Lo ha fatto sapere, con una nota, la scuderia del Cavallino pochi minuti dopo che la Federazione internazionale dell’automobile ha diramato la entry list dei team iscritti d’ufficio al prossimo Mondiale di Formula 1, in cui è confermata la presenza delle Rosse. Nella lista sono tredici le squadre iscritte, con tre novità: la Campos Grand Prix, la Manor Grand Prix e il Team Us F1.Cinque dei tredici team sono stati iscritti con riserva. Si tratta della McLaren-Mercedes, della Bmw-Sauber, della Renault, della Toyota e della Brawn Gp, scuderie che sono state invitate dalla Fia a "togliere quelle condizioni affinché le discussioni siano concluse al più tardi venerdì 19 giugno". Questi team hanno a disposizione dunque una settimana di tempo. Oltre alla Ferrari e le tre new entry, sono state iscritte d’ufficio al prossimo Mondiale di Formula 1 la Toro Rosso, la Red Bull, la Williams e la Force India.Il 29 maggio – ricorda il team di Maranello – la Ferrari ha presentato un’iscrizione al mondiale soggetta a determinate condizioni, che non sono state ancora soddisfatte. "Nonostante ciò – si legge nella nota diffusa dalla scuderia – e nonostante un invito scritto alla Fia a non procedere in tal senso, la Federazione ha incluso la Ferrari nella lista come partecipante senza condizioni al prossimo campionato. Al fine di evitare ogni dubbio, la Ferrari riafferma che non parteciperà al campionato del mondo di Formula 1 del 2010 con un regolamento adottato dalla Fia in violazione di diritti della Ferrari sanciti da un accordo scritto con la federazione".Non sembra dunque ancora ricucito lo strappo tra le scuderie ribelli, riunite sotto il marchio della Fota, e il presidente della Fia Max Mosley, che proprio ieri si sono incontrati per trovare un punto comune nella diattriba che si era aperta sul tetto al budget.A Londra per tentare di sbrogliare la matassa di una Formula 1 che rischia di perdere la sua vera identità, c’erano i team principal di Ferrari, Stefano Domenicali, di Toyota John Howett, di Brawn Gp, Ross Brawn e Red Bull, Christian Horner. Ma sui contenuti del colloquio con il n.1 della Fia i team avevano mantenuto uno stretto riserbo in attesa dell’annuncio di oggi. Tra le partecipanti al Mondiale del prossimo anno era già sicura la presenza di Williams e Force India, che uscendo dall’associazione dei team di Formula 1 avevano deciso di partecipare al campionato 2010 senza mettere paletti e accettando di fatto le nuove regole che includono l’ormai noto budget cap fissato a quota 40 milioni di sterline.Le altre otto scuderie riunite nella Fota hanno invece posto come condizione la firma di un nuovo Patto della Concordia opponendosi con forza al tetto proposto da Mosley che consentirebbe ai team minori o nuovi (e perlopiù sconosciuti) di notevoli agevolazioni nello sviluppo delle vetture e dei motori. Sullo sfondo del lungo braccio di ferro tra Fia e Fota aleggia sempre di più la possibilità che i grandi team decidessero di partecipare ad un Mondiale alternativo. Un’ipotesi che l’annuncio dato da dalla Fia sembrava aver scongiurato, ma che a Maranello pare stiano ancora prendendo in considerazione.  

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