F1, la Fia dà ragione a Brawn: i diffusori sono legali


15 APR. 2009 – I diffusori utilizzati da Brawn, Toyota e Williams, sono legali: lo ha deciso la Corte d’appello della Federazione internazionale dell’automobile che ha respinto il ricorso presentato da Ferrari, Renault, Red Bull e Bmw. "Dopo aver ascoltato gli argomenti e le prove presentate – si legge in un documento diffuso dalla Fia a Parigi – la Corte ha concluso che gli steward hanno correttamente giudicato che le auto in questione rispettano le regole vigenti". La decisione è arrivata stamattina, dopo otto ore di dibattito serrato e l’analisi di modellini di diffusori di vecchia e nuova generazione da parte dei meccanici e degli avvocati. Cinque giudici hanno ascoltato le argomentazioni di Brawn GP, Williams e Toyota che hanno difeso la conformità dei diffusori flessibili finora utilizzati, e di Ferrari, Red Bull, Renault e Bmw dall’altra, che avevano fatto appello dopo le decisioni dei commissari in Australia e in Malesia. I giudici si chiamano Philippe Robert De Winghe (Belgio), Guido De Marco (Malta), Harry Duijm (Olanda), Pierre Tourigny (Canada) e John Cassidy (Stati Uniti). Secondo quanto si è appreso all’uscita dall’udienza di ieri, la Ferrari ha partecipato alla "lunga analisi tecnica", portando "quattro modellini di diffusore, uno standard e tre non conformi". "Tutti hanno illustrato le proprie ragioni tecniche in modo avveduto", ha detto il consulente Ferrari Ross Byrn, concedendo un sorriso. "Dobbiamo aspettare la sentenza prima di parlare", si è limitato a dire il responsabile dell’areodinamica Nikolas Tombazis.Oggi, intanto, iniziano in Cina le prove tecniche per il prossimo Gran Premio. Dopo che il Tribunale ha dato ragione a Ross Brawn, la classifica rimane invariata e Ferrari, Renault e Red Bull dovranno cercare fin da subito di recuperare il ritardo tecnico.A poche ore dall’annuncio, la Ferrari "prende atto della decisione dell’ICA, che respinge l’appello presentato dalla stessa Scuderia, dalla Renault F1 Team, dalla Red Bull Racing e dalla BMW Sauber F1 Team in merito alla conformità di tre monoposto al Regolamento Tecnico". "Restiamo in attesa di conoscere le motivazioni che hanno portato l’ICA a respingere l’appello – ha dichiarato in una nota il Team Principal della Scuderia Stefano Domenicali – Purtroppo, tale decisione ci costringe adesso ad intervenire su elementi fondamentali del progetto della vettura per poter lottare con certe squadre su un piano di uguaglianza regolamentare, un impegno che richiederà tempo e denaro. Moltiplicheremo i nostri sforzi per riportare la squadra al massimo livello di competitività".

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