F1, Felipe Massa è tornato per vincere


MADONNA DI CAMPIGLIO (TN), 15 GEN. 2010 – Felipe Massa è tornato e, a quanto dice, non è mai stato meglio. Archiviato definitivamente il terribile incidente nel Gp d’Ungheria, il pilota brasiliano della Ferrari è pronto ad affrontare le nuove sfide della stagione 2010 con in testa l’obiettivo numero uno di vincere finalmente il suo primo Mondiale. "Io sto benissimo, il recupero è stato molto buono, ho fatto già tante cose e sono messo anche meglio di prima dell’incidente. Ho fatto dei test ed è andato tutto bene, sono molto, molto motivato". Mai pensato al ritiro dopo Budapest? "Volevo tornare a correre subito, ho dovuto lottare con mia moglie, volevo già correre a Valencia. Dicevo che in un paio di settimane sarei tornato a posto. Non ho mai pensato che non sarei riuscito a tornare a correre. L’incidente è stato sicuramente grave, ma io non mi ricordo nulla, l’ho visto in tv e sono stato deluso di quello che è successo. Penso di avere più esperienza e sono pronto per tornare a combattere. L’incidente non ha modificato la mia vita, ma mi ha dato semplicemente più esperienza". Una stagione che comincia con due grandi novità, Schumi in Mercedes e Fernando Alonso come compagno di squadra al posto di Kimi Raikkonen passato ai Rally. "Che effetto farà vedere Schumi in un altro box? E’ un amico, è stato importante essere suo compagno per arrivare ad alti livelli, ma ora corriamo contro, può essere nelle gare è un avversario ma fuori l’amicizia continua. Arrivargli davanti può essere importante e interessante". I tifosi hanno dato del traditore a Schumacher, che ne pensi? "E’ difficile pensare di non correre più, la sua carriera è stata perfetta e incredibile. Non ha mai smesso di correre ed è voluto tornare, è una scelta sua che se io fossi al suo posto e mi manca qualche cosa nella vita forse farei lo stesso. Certo è un po’ strano vederlo correre in un’altra squadra, è anche vero che la Ferrari aveva già due piloti ed era difficile che tornasse a correre con la Ferrari". E se il sette volte campione del mondo fosse riuscito a guidare al tuo posto come sarebbe andata? "Era una macchina difficile da guidare, sono sicuro – spiega Massa – che avrebbe avuto anche lui problemi. Eravamo già concentrati sullo sviluppo 2010, sono sicuro che anche lui avrebbe avuto dei problemi". Da Schumacher a Raikkonen ed ora Alonso come compagno alla Ferrari. "Dovremo lavorare insieme – sottolinea il pilota brasiliano nel giorno di chiusura del press ski meeting Wroom a Madonna di Campiglio – altrimenti non sarebbe positivo per il team e sappiamo che dobbiamo lavorare insieme, personalmente credo che non ci saranno problemi, poi in pista io vorrò stare davanti a lui e lui davanti a me, ma questo è lo sport. Nel 2007 – ricorda Massa – abbiamo discusso in Germania, gli ho fatto i complimenti e lui mi ha detto che non ero stato onesto e poi mi ha chiesto scusa. Tutto è passato, abbiamo già parlato tanto, forse ho già parlato più con Fernando che tre anni insieme a Kimi, penso che sia un bene e potremo avere un ottimo rapporto". Per Massa il 2010 sarà il primo Mondiale da papà. "Ad essere onesti quando sono in macchina non mi ricordo di avere una famiglia o un figlio, solo quando torno ai box mi ricordo di essere padre, ho visto piloti come Schumacher vincere campionati con due figli". Più difficile cambiare un pannolino o fare la messa a punto? "Sono due cose difficili perché all’inizio col pannolino non avevo idea di cosa fare, poi dipende da cosa devo fare con il n.1 o il n.2…sono due cose difficili". Incoraggerai a diventare pilota tuo figlio? "Sì ma non lo spingerò, dovrà capire se sarà la cosa giusta per lui entrare in questo settore, se vedrò che avrà del talento lo aiuterò ma non lo spingerò a diventare pilota". Infine Massa ricorda il campionato sfumato nel 2008 e la vicenda del crashgate di Singapore che influì sul risultato finale di quel campionato: "non cerco vendetta dopo il campionato sfiorato nel 2008, in Brasile feci una gara fantastica. Certo è stato frustrante, ma dobbiamo pensare che queste cose non accadano più, spero di poter diventare prima o poi campione del mondo". Hai mai parlato con Nelsino Piquet del falso incidente? "Ho parlato di Singapore e lui ha riso e non ha voluto dirmi la verità, dopo un mese è uscita la storia sulla stampa. Ne ho parlato anche con Flavio Briatore in Bahrain ma mi ha detto che era impossibile e ha ridacchiato. Ma ormai è una storia passata".

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