F1: Ecclestone difende le Ferrari delle minacce di Mosley


4 MAG. 2009 – La Ferrari è un’istituzione e Max Mosley non la distruggerà. Bernie Ecclestone, patron della formula 1, si schiera a difesa delle Rosse di Maranello nella diatriba sul tetto del budget fissato a 40 milioni di sterline a partire dalla prossima stagione e che, a mondiale in corso, ha acceso la polemica tra la Fota, di cui è presidente il numero uno del Cavallino, Luca di Montezemolo, e la Fia. In particolare ad alzare i toni era stato proprio il presidente della federazione internazionale, che in un’intervista aveva detto che "lo sport può sopravvivere senza la Ferrari". Ecclestone, parlando al Times, ha cercato di ricomporre la frattura nella settimana che porterà al Gran Premio di Spagna, in programma domenica a Barcellona. La cifra potrebbe infatti essere rivista al rialzo, e l’accordo tra i team e la Fia trovato. "Pare che tutte le scuderie siano favorevoli al budget fisso – le parole di Ecclestone – compresa la Ferrari, se si riesce a trovare un accordo. E io credo che si possa fare. Ci sono timori per il rischio di un campionato diviso in due, ma non sono problemi insormontabili". Secondo quanto scrive il Times lo stesso patron del Circus potrebbe dire la sua per cercare di far alzare il tetto del budget a 60 milioni. Ma quanto alla dura presa di posizione del presidente della Fia nei confronti della Ferrari, Ecclestone non ha esitato a difendere le Rosse: "Non permetterò che Mosley distrugga la Ferrari. Il problema con Max ora rispetto al passato è che non riesce a infiocchettare le cose con un nastro rosa, ma le mette in una vecchia scatola di cartone e le chiude con uno spago" ha aggiunto, riferendosi alla veemenza con cui Mosley ha affrontato la discussione.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet