F1: e corsero tutti felici e contenti


24 GIU 2009 – Max Mosley lo aveva fatto capire già ieri che era disposto a togliersi di mezzo per far ripartire il campionato di Formula 1 per il 2010. Oggi è arrivato un “accordo” che mette fine a mesi di polemiche e di minacce, mentre i grandi team automobilistici sono sempre impantanati in gare rese impossibili dalle nuove regole. D’altra parte Mosley in bilico c’era già da tempo. Nel marzo dello scorso anno aveva dovuto subire una sorta di votazione-processo per confermare la sua posizione alla presidenza della Fia, a causa di un video di cinque ore a fondo sadomaso di cui News of the World aveva pubblicato alcuni fotogrammi. Mosley nel video veniva preso a frustate da alcune prostitute (più o meno) vestite in uniforme nazista.A prescindere dal personaggio, comunque la Fia (che rappresenta 150 Automobil Club nel mondo e soprattutto governa la Formula 1) quest’anno con le nuove regole non si può proprio dire che ne abbia azzeccata una. E anche nella gestione dello scontro con i grandi team, Ferrari in testa, a questo punto ne esce con le ossa rotte. Tanto da far dire a Enrico Gelpi (presidente dell’Aci che ha partecipato ai lavori della Fia): “E’ stata premiata la linea della fermezza di Montezemolo”.In sostanza sembra un trionfo totale della linea tracciata dal presidente ferrarista: non solo si correrà con le regole del 2009 e il budget cap sarà eliminato. La Fota ha anche ottenuto che Max Mosley non si ricandidi alla presidenza della Fia e non si occupi più di F1 da subito, lasciando la delega al Senato della Federazione e alla Commissione per le nuove regole.Mosley ha annunciato l’accordo sorridente. Quindi alla fine del “teatrino” corsero tutti felici e contenti.

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