F1: disastro Ferrari. A Singapore vince Hamilton


SINGAPORE, 27 SET. 2009 – La notte di Singapore non è stata benevola con la Ferrari. Dopo le prove di ieri, le Rosse hanno deluso anche durante il Gran Premio e non hanno portato a casa nemmeno un punto. Kimi Raikkonen ha chiuso infatti in decima posizione e Giancarlo Fisichella è arrivato addirittura penultimo, davanti solo alla Force India di Vitantonio Liuzzi. A questo punto, il terzo posto della scuderia di Maranello è in serio pericolo. La McLaren, che oggi ha vinto con Lewis Hamilton, fa di nuovo paura ed è ormai a sole tre lunghezze dalle Rosse. Tenendo conto, poi, che gli inglesi continuano a migliorare la macchina di quest’anno mentre alla Ferrari pensano già al prossimo campionato, il sorpasso sembra davvero inevitabile.Dietro ad Hamilton, al successo per la prima volta in questa stagione, si sono piazzate la Toyota di Timo Glock e alla Renault di Fernando Alonso. Anche lo spagnolo ha sfatato un tabù nel corso di questo insolito Gran Premio in notturna, dato che nel 2009 non era ancora salito sul podio. Lui e Glock devono però ringraziare Rosberg e Vettel, che occupavano la seconda e la terza posizione ma sono stati penalizzati entrambi per due ingenuità compiute ai box: il primo si è fermato troppo avanti durante il pit stop è il piltoa della Red Bull ha superato invece il limite di velocità. Così facendo, però, ha dovuto dire addio alle ultime speranze di raggiungere Jenson Button al comando del Mondiale Piloti."Voglio dedicare questo primo podio della stagione a Flavio Briatore che ci ha seguito da casa". Il giorno del primo podio della stagione per la Renault il pilota spagnolo Fernando Alonso ha una speciale dedica da fare nei confronti del suo ex team principal, radiato dal mondo della Formula per la vicenda del falso incidente di Piquet Junior a Singapore 2008. "Il risultato – aggiunge Alonso nella conferenza Fia dopo la gara trasmessa dalla Rai – è fantastico per la squadra, è il primo podio della stagione. Devo dire che è stato fantastico arrivare in questa posizione, abbiamo avuto un buon ritmo e la squadra è stata fantastica come lo è stata per tutta la stagione in questo momento speciale che la scuderia ha attraversato dopo Monza". "E’ stata una gara dura ma per me è stato semplice vincere. Sono partito bene e ho semplicemente controllato la corsa e soprattutto i pneumatici. Ringrazio la squadra e tutta la mia famiglia". Il campione del mondo con la McLaren Lewis Hamilton ammette di non aver avuto grossi problemi a condurre dall’inizio alla fine il Gran Premio in notturna di Singapore. Difficile correre di notte? "Sì – aggiunge l’inglese della McLaren nella conferenza Fia al termine della gara trasmessa dalla Rai – è stata una gara dura, non c’é mai una pausa e ci vuole molta concentrazione su questa pista. Speravo di fare un buon risultato come ricompensa dell’errore di Monza". Problemi con Kers? "Un po’ all’inizio ho dovuto disabilitarlo e per poi farlo ripartire"."Possiamo dire che è un weekend da dimenticare? No, dobbiamo ricordarcelo perché le cose vanno ricordate sempre e tutte. Non dobbiamo dimenticarcelo. Abbiamo visto che la prestazione non è stata all’altezza di quello che pensavamo, l’avevamo visto dalle qualifiche di ieri". Il team principal della Ferrari Stefano Domenicali non nasconde ai microfoni di Sky la delusione per la brutta prestazione della Ferrari a Singapore. "La gara – spiega Domenicali – è stata lo specchio della situazione, è chiaro che partendo così indietro è difficile recuperare e prendere punti. Purtroppo oggi il bilancio è negativo perché abbiamo preso un 12 a 0 rispetto alla McLaren e questo è sicuramente un passo indietro rispetto al nostro obiettivo, ma devo dire che questo non cambia il nostro approccio alle prossime gare perché dobbiamo mantenere la concentrazione alta, dobbiamo spingere per quello che possiamo con il pacchetto che mettiamo in pista in questo momento, poi vedremo. Una cosa che va sottolineata, a parte la prestazione della McLaren nelle ultime gare – conclude il responsabile della gestione sportiva della Ferrari – è che le altre sono state abbastanza fluttuanti, quindi bisogna stare lì e lavorare".

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