F1: Briatore radiato a vita, la Renault è salva


LUNEDI’ 21 SET 2009 – Flavio Briatore è stato radiato a tempo indeterminato da ogni evento legato alla Formula 1, mentre la Renault subirà una squalifica di due anni, sospesa con la condizionale. Squalifica di cinque anni, invece, per Pat Symonds, capo tecnico della scuderia francese. Nessuna sanzione è stata comminata ai due piloti coinvolti, Fernando Alonso (secondo la Fia all’oscuro di tutto) e Nelsinho Piquet, autore dell’incidente incriminato ma immune dalle condanne grazie alla sua confessione. Queste le decisioni del Consiglio Mondiale della Fia, riunito oggi nella sede di Place de la Concorde a Parigi per giudicare il caso Piquet Jr.LA RENAULT SI SCUSA – Come previsto, dunque, grazie al passo indietro di Briatore e di Symonds la Renault uscirà sostanzialmente pulita da questo brutto affare. La squalifica infatti è più che altro un avvertimento a far sì che certi comportamenti non si ripetano: la scuderia dovrà effettivamente scontare i due anni di allontanamento dalle corse solo se rimarrà implicata in altre azioni disciplinari simili. Addirittura, l’ipotesi ventilata alla vigilia di una forte sanzione economica (si parlava di 30 milioni di euro) è stata completamente disattesa: la sentenza, riconoscendo l’estraneità della scuderia nel suo complesso, non prevede multe né decurtazione dei punti nel Campionato Costruttori. Il presidente della Renault Bernard Rey ha dichiarato: "Siamo molto tristi ma oggi accettiamo totalmente questa decisione e ci scusiamo con l’intera comunità della F.1 in relazione a questo inaccettabile comportamento".BRIATORE DICE ADDIO ALLA F1 – Briatore, oltre a lasciare il posto di team principal alla Renault, dovrà abbandonare anche il ruolo di manager dei piloti. Una carriera dentro la Formula 1 che cominciò nel 1988, quando Briatore entrò nel team della Benetton dapprima come direttore commerciale, poi come direttore esecutivo. Una carriera che lo ha  visto trascinare al successo campioni del calibro di Michael Schumacher e Fernando Alonso, che con lui hanno vinto i loro rispettivi primi due titoli mondiali, il tedesco sulla Benetton e lo spagnolo sulla Renault.MOSLEY: "LA F1 NE ESCE BENE" – "La Formula 1 esce piuttosto bene da questa vicenda, perché abbiamo dimostrato di aver eliminato le persone responsabili": ha dichiarato il presidente della Fia Max Mosley dopo la sentenza. Mosley malcela cosi la sua soddisfazione per essere riuscito in extremis a far fuori un altro dei suoi acerrimi rivali. Il presidente Fia, in scadenza di mandato a ottobre, era in precedenza riuscito con lo stesso metodo ad avere la testa di Ron Dennis, capo storico della McLaren, che abbandonò anche lui il mondo delle corse. Secondo qualche voce che circola nel paddock riportata dalla stampa internazionale, Mosley considererebbe Dennis e Briatore responsabili per lo scandalo a luci rosse che lo vide coinvolto anni fa. I due, infatti, sarebbero stati gli organizzatori del party nel quale Mosley fu fotografato mentre si intratteneva con prostitute vestite da naziste. 

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