F1, al via dopo il rinvio la stagione più lunga


MELBOURNE (AUSTRALIA), 23 MAR. 2011 – In questi giorni saremmo dovuti essere alla vigilia della seconda gara, ma gli eventi in Bahrain hanno impedito lo svolgimento di quel Gran Premio nella data prevista, il 14 marzo. Il conto alla rovescia per l’accensione dei motori è dunque stato prolungato per due ulteriori settimane, ma domenica prossima il Mondiale 2011 di Formula 1 prenderà finalmente il via in Australia. E che si recuperi o meno la gara di Sakhir, questa è la stagione comunque più lunga, visto che il sipario calerà solamente il 27 novembre in Brasile. Per chi ama scoprire nuove sedi, quest’anno il calendario propone l’India mentre tutti si augurano una stagione emozionante come quella 2010, anche se "ovviamente i ferraristi – come ammette il responsabile della gestione sportiva di Maranello Stefano Domenicali – "vorrebbero vedere un finale diverso da quello visto ad Abu Dhabi nel novembre scorso". Ad entrambi i piloti – ricorda Domenicali sul sito media della Rossa – non dispiace cominciare la stagione sul circuito dell’Albert Park, dove Fernando ha vinto nel 2006 e Felipe è salito sul terzo gradino del podio lo scorso anno. "Senza il Gran Premio del Bahrain, Melbourne è tornata ad essere la prima gara dell’anno, una tradizione che conosciamo bene. E’ molto piacevole partire con questa gara perché lì il Gran Premio si vive in una maniera speciale, con tutta l’attenzione della città concentrata sul circuito. Per noi è ancora più bello – sottolinea il team principal della scuderia Ferrari – perché a Melbourne c’é una comunità italiana molto numerosa e il calore dei nostri tifosi si percepisce davvero, facendoci sentire i benvenuti". Proprio a proposito di tifosi, Domenicali ha voluto chiudere rivolgendo loro un ringraziamento particolare: "Il sostegno che riceviamo è qualcosa di unico e per noi significa una responsabilità in più. Sarà una stagione molto lunga: insieme avremo dei bei momenti e, ne sono certo, anche qualcuno difficile. Ma la Ferrari è la Ferrari e ci siamo abituati. Ora che stiamo per iniziare, voglio però mandare un pensiero particolare a tutti i nostri amici in Giappone e a tutto il popolo di quel Paese in un momento per loro così difficile. Ciò che è accaduto lì meno di due settimane fa è molto più importante di qualsiasi cosa abbia a che fare con il nostro sport e serve a farci capire quali siano veramente le priorità nella vita di ognuno di noi". Quest’anno, inoltre, a Maranello sono più motivati e più forti, dopo il ko nell’ultima gara del Mondiale 2010 ad Abu Dhabi. Ne è convinto Fernando Alonso che non vede l’ora di risalire in macchina per accendere i motori alla nuova stagione a Melbourne, diventato il primo Gran Premio dell’anno dopo la sospensione del Gp del Bahrain per le sanguinose manifestazioni antigovernative. "Quella sconfitta – assicura nel suo diario il pilota spagnolo della Ferrari – ci ha dato ancora più motivazione e, ne sono sicuro, ora siamo più forti. La Ferrari è sinonimo di passione per le corse e tutti noi abbiamo una gran voglia di reagire e di lottare per la vittoria".

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