F1: a Suzuka una pole position da brivido


SUZUKA (GIAPPONE), 3 OTT 2009 – La Formula 1 dà il meglio di sé con una qualifica tanto "strana" quanto caotica, specchio di una stagione nata male con la storia dei diffusori e conclusa peggio con la vicenda del crash-gate: al termine delle prove ufficiali, la griglia di partenza del Grand Premio del Giappone, terzultima prova del mondiale 2009, e ancora provvisoria e per sapere con certezza le posizioni definitive bisognerà attendere domani poco prima del semaforo verde. Pochi i punti fermi: le penalizzazioni comminate a 7 piloti, gli incidenti delle qualifiche (quattro in tutto, con quello molto brutto al tedesco Timo Glock), la pole position (1’32"160) di Sebastian Vettel (quinta in carriera) su Red Bull, terzo in classifica piloti e che grazie alla retrocessione del leader Jenson Button su Brawn GP può continuare a tenere desto il suo sogno Mondiale.E, per finire, l’ottimo secondo posto della Toyota di Jarno Trulli, staccato di appena 60 millesimi dal giove tedesco della Red Bull. La lista definitiva della griglia sarà diffusa, come prevede il regolamento secondo le spiegazioni di un portavoce della Fia, al più tardi quattro ore prima dell’inizio del gran premio. Button (7/o nella lista provvisoria a fine qualifiche), il suo compagno di scuderia Rubens Barrichello (quinto), Fernando Alonso (su Renault, dodicesimo), Sebastien Buemi (Toro Rosso, decimo) e Adrian Sutil (Force India, quarto) sono stati penalizzati con l’arretramento di cinque posti ciascuno per la condotta scorretta durante la bandiera gialla sventolata per l’incidente capitato allo stesso Buemi, punito tra l’altro per aver raggiunto i box invece di fermarsi. In aggiunta, Heikki Kovalainen (McLaren) ha subito dai commissari sportivi un’altra penalizzazione per la sostituzione del cambio, col conseguente arretramento di altre cinque posizioni (era nono).Timo Glock (Toyota, era quattordicesimo), protagonista di un rovinoso incidente che gli è costato il trasporto d’urgenza in ospedale, potrebbe decidere (se le condizioni lo permetteranno) di presentarsi in griglia, ma dovrebbe partire in ultima posizione per aver cambiato il telaio. O potrebbe essere sostituito dalla riserva Kamui Kobayashi, qualora dovesse ricevere un via libera eccezionale dalla Fia, non avendo gareggiato in una delle prove del sabato, come previsto da regolamento. Valutando tutte le variabili in campo e considerando che è importante l’ordine di discussione delle penalità per definire la definitiva griglia di partenza, le Ferrari dovrebbero trarre giovamento: Kimi Raikkonen che domani scatterà dalla quinta piazza (pare un punto pressoché acquisito), mentre Giancarlo Fisichella potrebbe addirittura partire in sesta fila.A Suzuka, domani alle ore 14 locali (le 7 del mattino in Italia), si avrà la tappa forse decisiva del titolo mondiale che, sogni di Vettel permettendo, è ormai una corsa riservata ai piloti Brawn: Button (ha 84 punti) e Barichello (69). Lewis Hamilton (McLaren), in terza posizione, proverà a raccogliere punti utili per scavalcare la Ferrari al terzo posto nel campionato costruttori. La Brawn GP, invece, ha visto avvicinarsi il traguardo di una storica doppietta: piloti e scuderia. Mark Webber (Red Bull) ha disertato le qualifiche dopo aver rotto la scocca dell’auto uscendo di pista alla terza sessione delle libere e partirà quindi solo dalla pit lane. Dopo 14 gare, la Brawn GP ha 153 punti, la Red Bull ne ha 110,5. "Siamo qui per vincere e sognare ancora il titolo – ha detto Vettel, in conferenza stampa -. La pole è solo l’inizio, ma dobbiamo sfruttare ogni occasione utile".

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