Export, primo trimestre a +8,9%


Nel primo trimestre 2017 si accentua la tendenza positiva delle vendite all’estero dell’Emilia-Romagna (+8,9%), che rompono con il modesto passo positivo prevalente nel 2016 e risultano pari a 14.591 milioni di euro. È quanto attestano i dati Istat delle esportazioni delle regioni italiane, analizzati da Unioncamere Emilia-Romagna. L’export nazionale – sostiene l’analisi – ha mostrato una tendenza positiva leggermente più marcata (+9,9%). L’Emilia Romagna si conferma la terza regione per quota dell’export nazionale (13,4%), preceduta dalla Lombardia (26,7%) e dal Veneto (13,6%) e seguita dal Piemonte (10,8%). L’andamento regionale appare positivo, considerato alla luce dei risultati di queste regioni, Lombardia +8,6% e Veneto +7,1%, tra le quali spicca la crescita in Piemonte (+14,1%) determinata dall’automobile. I contributi principali alla crescita – continua lo studio – derivano dai forti aumenti delle vendite estere di macchinari e apparecchiature meccaniche (+10,4%), dei prodotti della metallurgia e dei prodotti in metallo (+16,2%), dei prodotti chimici, farmaceutici e delle materie plastiche (11,3%) e delle apparecchiature elettriche, elettroniche, ottiche, medicali e di misura (+11,1%). I risultati sono stati negativi solo per la piccola industria del legno e del mobile (-6,4%) e l’aggregato dell’altra manifattura (-0,1%). L’andamento positivo – sottolinea Unioncamere regionale – ha tratto vantaggio dalla capacità di cogliere notevoli risultati sui mercati europei (+9,85), grazie all’accelerazione in Germania e Francia, alle performance in Spagna e Polonia (+30,1%) e alla ripresa in Turchia e Russia. L’accelerazione ha beneficiato dell’inversione di tendenza sul fondamentale mercato statunitense (+9,4%) e del consolidamento nell’area asiatica, grazie al boom cinese (+30,1%).

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