Export, Emilia Romagna prima


L’Emilia Romagna è la prima Regione Italiana in quanto a export pro capite con oltre 12mila euro l’anno. Un dato che arriva dall’ultimo annuario Ice-Istat sul commercio estero italiano.
A tre regioni fa capo il 55% di tutte le esportazioni italiane: Emilia Romagna appunto, Lombardia e Veneto.
E queste tre regioni hanno di fatto la stessa capacità di creare ricchezza dall’export delle prime in Europa, le tedesche Baviera e Baden Wurttemberg, la regione di Stoccarda prima esportatrice in assoluto d’Europa.
Dunque l’Emilia Romagna è ai vertici europei per l’internazionalizzazione delle imprese. Non altrettanto invece si può dire dell’Italia intera che è sì la decima potenza mondiale proprio in fatto di export, ma dietro a tre dei suoi quattro competitor europei: cioè Italia dietro rispettivamente a Germania, Francia, Gran Bretagna e davanti solo alla Spagna.
Al primo posto assoluto per esportazioni ci sono gli Stati Uniti, quindi la Cina, terza la Germania.
Tornando alla situazione regionale, lo studio ha diviso l’Europa in 77 distretti produttivi-industriali. Ai primi tre posti in termini assoluti di export, ci sono tre aree tedesche: le già citate Baden Wurttemmberg e Baviera oltre alla Renania Settentrionale-Westfalia. Al quarto posto c’è invece la Lombardia, poco dietro e comunque nelle posizioni top europee Veneto ed Emilia Romagna.
I dati, riferiti al biennio 2015-2016, sono frutto di un lavoro di analisi svolto insieme da Ice, Università dell’Aquila e Università di Bari, pubblicato nell’ultimo annuario Ice-Istat sul commercio estero e ripreso oggi da Il Sole 24 ore. La ricerca dimostra come la capacità di creare ricchezza dall’export delle tre regioni italiane sia paragonabile a quella delle aree della Germania più competitive sul fronte dell’internazionalizzazione, uguagliando Baviera e Baden-Wurtemberg, colossi tedeschi che vengono però superati se si prende in considerazione l’export pro-capite, ovvero il contributo che le esportazioni forniscono al reddito dei cittadini. E qui, prendendo il valore dell’export prodotto in regione diviso il numero dei propri cittadini, l’Emilia-Romagna con oltre 12.500 euro guadagna il primato nazionale.

“E’ un dato straordinario- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini- che dimostra quanto la scelta che abbiamo fatto di sostenere l’internazionalizzazione delle imprese, insieme a ricerca, innovazione e qualità, stia risultando efficace, con risultati concreti su crescita e sviluppo dell’economia regionale. Ed è la prova che davvero l’Emilia-Romagna, coesa e solidale, compete con le aree più avanzate a livello europeo e internazionale, grazie all’impegno comune portato avanti attraverso il Patto per il Lavoro sottoscritto con imprese, sindacati, territori, Università e Terzo settore, che ci ha permesso di ridurre la disoccupazione del 9 al 6,6% in soli due anni, un fare squadra, un lavoro corale che oggi rende possibile l’obiettivo del 4/5% entro il 2020, il che riporterebbe l’Emilia-Romagna a livelli di piena occupazione. Una crescita- chiude Bonaccini- a cui si associano investimenti per potenziare sanità e welfare, a partire dal reddito di solidarietà per le persone in povertà, al quale abbiamo destinato 35 milioni di euro l’anno”.

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